TRASPORTI. Voli per il Giappone, Codacons: “Se si rinuncia, il biglietto deve essere risarcito”

Partire per il Giappone o non partire. Questo è il problema segnalato al Codacons da alcuni cittadini italiani che si trovano con un biglietto aereo per il Giappone ma, avendo deciso di non partire più, hanno chiesto il risarcimento dei soldi del biglietto alle compagnie aeree. Queste hanno però negato il rimborso, rispondendo che i consumatori non hanno diritto a far valere quanto previsto dalla Carta dei diritti del passeggero. Il Codacons avvisa i consumatori che, fino a che ci sono scosse sismiche e rischio nucleare, hanno tutto il diritto di non partire e di pretendere la restituzione dei soldi del biglietto. "Si tratta, infatti, di un evidente e clamoroso caso di forza maggiore" scrive l’Associazione che invita la Farnesina a bloccare tutti i voli per il Giappone e non limitandosi, come ha fatto ancora nel comunicato di oggi, a sconsigliarli. Secondo il Codacons bisogna evitare comportamenti irresponsabili e leggeri.

Comments are closed.