TRASPORTO AEREO. Aumento tariffe, CODICI: “Prima fare nuovo piano aeroporti”

Aumento tariffe aeroportuali, dibattito aperto. Il presidente di Aeroporti di Roma e Assaeroporti Fabrizio Palenzona si è dichiarato "in fiduciosa attesa", perché "senza l’aumento delle tariffe gli investimenti rallentano", e ha trovato sponda nel Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli per il quale tale aumento serve per far partire i piani di sviluppo degli scali e dunque per ammodernarli. Il CODICI non ci sta e chiede che, prima dei rincari, sia realizzato un nuovo piano aeroporti e che vengano chiusi quelli che non raggiungono un minimo livello di transito passeggeri.

Commenta infatti il segretario nazionale CODICI Ivano Giacomelli: "È inammissibile pensare di aumentare le tariffe senza che siano state previste forme di tutela e garanzie per gli utenti viaggiatori. Serve anzitutto un nuovo piano aeroporti, chiudere quelli che non servono e che non raggiungono un livello minimo di transito passeggeri. Altrimenti l’aumento delle tariffe aeroportuali si conferma come un altro inutile balzello a scapito dei cittadini".

L’associazione ricorda i problemi denunciati dai cittadini: "Secondo gli standard internazionali, il 90% dei bagagli dovrebbe poter essere ritirato entro 32 minuti dall’atterraggio dei voli nazionali ed entro 42 minuti per gli internazionali. In realtà non è sempre così e ogni anno tra il mese di giugno e il mese di settembre il centralino del CODICI è subissato da centinaia e centinaia di telefonate di cittadini che ci segnalano ritardi e problemi di vario genere nella consegna dei bagagli. Nei mesi estivi la regolarità nella consegna bagagli si ferma desolatamente al 40-42%. Per una attesa al ritiro bagagli che è oscillata tra i 60 e i 90 minuti". A questo si aggiungono le attese ai check-in e alle biglietterie e i disservizi.

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