TRASPORTO AEREO. Bari-Creta: disagi sul volo AirOne, Consumatori tutelano i passeggeri

Una vera e propria vergogna italiana. Così il Codacons giudica i disagi subiti dai passeggeri del volo Air One in viaggio da Bari a Creta, partiti solo questa mattina dopo ore e ore di attesa, e il caos che sta gettando nello sconforto più totale centinaia di viaggiatori bloccati a Fiumicino, tra ritardi e cancellazioni. Una situazione gravissima – attacca Carlo Rienzi, Presidente Codacons – soprattutto se si considerano le lamentele degli utenti, che denunciano di essere stati abbandonati negli scali senza la dovuta assistenza. L’Enac deve intervenire e duramente – prosegue Rienzi – elevando, sulla base delle nuove norme entrate in vigore poche settimane fa, una maxi-multa alla compagnia aerea e ai responsabili dei disservizi. Per parte sua l’Enac ha convocato per le 18 di oggi, presso la Direzione Generale, i vertici di AirOne per una analisi della situazione.

I passeggeri dei voli coinvolti nei disagi di queste ore – informa il Codacons – possono chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali subiti. Al ritorno dalle vacanze (qualora riescano a partire!!) possono prendere contatto con gli avvocati dell’associazione all’apposito numero 892-007 e valutare le doverose azioni legali da intraprendere per veder tutelati i propri diritti.

Quello che sta capitando a causa di Air One all’aeroporto di Linate da domenica (con ripercussioni su altri scali nazionali) è inaccettabile: voli in ritardo, voli cancellati, nessuna comunicazione e passeggeri lasciati al proprio destino. Ad affermarlo è Adiconsum che ricorda: " Il regolamento europeo del 17 febbraio 2005 (applicato a tutti i vettori operanti nella UE) e la conseguente carta dei diritti del passeggero parla chiaro a proposito delle tutele dei viaggiatori: in caso di ritardo superiore alle due ore o in caso di cancellazione del volo, la compagnia deve provvedere a pasti, bevande, sistemazione in albergo e ai servizi di comunicazione. In caso di cancellazione del volo, il consumatore può scegliere tra il rimborso del biglietto o un’altra forma di trasporto fino a destinazione. Inoltre i viaggiatori hanno diritto ad un rimborso di 250 euro".
L’associazione considerando che Air One è venuta meno agli obblighi a cui era tenuta, chiede all’ENAC di obbligare il vettore all’immediato rimborso dei danni causati e al pagamento di una multa che sconsigli il ripetersi di simili comportamenti.

Il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri ha affermato: "Quanto sta succedendo negli aeroporti italiani non è degno di un Paese civile. Vengano ristabilite in fretta regole chiare e garantiti ai consumatori i diritti violati gravemente in questi giorni".
"Nell’ultimo incontro relativo alla sicurezza e ai confort degli aeroporti in occasione delle vacanze estive – continua Pileri – l’Enac, di fronte ai timori manifestati dall’Adoc, aveva garantito il rispetto di determinati standard di qualità. Ora che sta avvenendo l’esatto contrario, prenda provvedimenti seri per evitare il ripetersi di situazioni di questa gravità, in cui vengono lasciati i passeggeri per ore in attesa di imbarco".

Ma l’associazione chiedendo all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile di convocare presto un tavolo per risolvere assieme la situazione, rilancia anche la propria proposta relativa al traffico aereo da e per la Sardegna. "E’ assurdo – conclude Pileri – isolare la Sardegna dal resto d’Italia, affidandola ai servizi di due sole compagnie aeree. Bisogna aprire almeno un aeroporto (l’Adoc propone quello di Alghero) al traffico aereo low cost, per migliorare l’offerta e i prezzi resi ai cittadini, per sopperire alla mancanza di un’alternativa ai voli tradizionali e per evitare il rischio che un patrimonio come la Sardegna diventi ostaggio di disservizi come questi, gravi e ingiustificabili".

 

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