TRASPORTO AEREO. Body scanner, Adiconsum Lazio: non devono creare disagi ai passeggeri

Il body scanner non si dovrà trasformare in fonte di ulteriori disagi per i passeggeri dello scalo di Fiumicino. E a fronte della chiusura al dialogo di Aeroporti di Roma, Adiconsum Lazio esprime invece apprezzamento per l’apertura dell’Enac, confidando di incontrarne presto i vertici per chiedere informazioni su tale misura di sicurezza ed evitare che si trasformi in un aumento dei tempi di smaltimento delle code ai varchi. Commenta Fabrizio Premuti, di Adiconsum Lazio: "Pur favorevoli all’adozione di sempre più efficaci misure per la sicurezza del trasporto aereo, siamo preoccupati per come sta evolvendo il progetto del body scanner sull’Aeroporto di Fiumicino. Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di confronto ad Aeroporti di Roma ed Enac allo scopo di monitorare la fase di sperimentazione propedeutica all’introduzione dello strumento nell’aeroporto di Fiumicino. Dobbiamo purtroppo constatare la preoccupante chiusura totale di Aeroporti di Roma a qualsiasi dialogo, mentre abbiamo apprezzato l’apertura di Enac, le cui relazioni istituzionali hanno convenuto sulla necessità di un protocollo di comunicazione tra l’Ente e i le associazioni dei consumatori".

Se verrà confermato che servono 30 secondi per l’analisi del singolo passeggero, scrive Adiconsum, vorrebbe dire che ogni body scanner potrà presumibilmente smaltire non più di 120 utenti l’ora, mediamente circa due ore a singolo aeromobile. L’associazione ha dunque chiesto all’Enac una serie di precisazioni che riguardano il tempo medio effettivo necessario per i controlli di ogni viaggiatore, il numero di body scanner necessari per non allungare i tempi di attesa, la gestione della privacy, la manutenzione degli apparecchi. L’associazione chiede inoltre se tutti i passeggeri, o solo una selezione, dovranno passare ai body scanner e "se dopo il passaggio ai varchi, i passeggeri verranno "sigillati" in un percorso protetto sino all’aeromobile, oppure saranno liberi di muoversi nella ‘area del "Duty – free", dove l’eventuale attentatore potrebbe rifornirsi del "necessario" da complici non sottoposti ai controlli più severi". Tutto questo per evitare che i body scanner si risolvano in una vessazione per i passeggeri.

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