TRASPORTO AEREO. Body scanner, avviato a Venezia quello a onde millimetriche

I body scanner arrivano all’aeroporto Marco Polo di Venezia per i voli diretti verso Stati Uniti e altre destinazioni sensibili. Dopo le inaugurazioni delle apparecchiature a Roma Fiumicino e a Milano Malpensa, l’ENAC (Ente nazionale per l’aviazione civile) ha oggi avviato la sperimentazione all’aeroporto di Venezia: in questa "fase due" del progetto, è stata introdotta una nuova tipologia di body scanner di tipo "passivo", cioè senza emissioni di energia o onde elettromagnetiche e in grado di rilevare, sotto forma di immagini, le onde millimetriche emesse naturalmente dal corpo umano. Due gli apparecchi che sono stati attivati oggi a Venezia, uno a cabina fissa per i passeggeri diretti verso gli Stati Uniti e uno mobile che verrà spostato nelle postazioni di controllo secondo le diverse esigenze. All’inaugurazione hanno partecipato fra gli altri il Ministro dell’Interno Roberto Maroni e il presidente dell’ENAC Vito Riggio.

I nuovi tipi di body scanner saranno attivati anche a Roma Fiumicino e a Milano Malpensa. "L’ENAC – ha affermato il presidente Vito Riggio – sta realizzando la sperimentazione in tempi molto brevi che ci consentiranno di essere pronti per dare l’avvio all’acquisto di varie apparecchiature che vorremmo poter installare prima dell’estate, il periodo più trafficato dell’anno, a garanzia non solo della sicurezza, ma anche della qualità del viaggio, semplificando i controlli e riducendo i tempi di attesa per i passeggeri diretti verso gli Stati Uniti".

Il tipo di body scanner attivato oggi a Venezia, a onde millimetriche passive (PMMW – Passive Millimeter Wave) "si basa – spiega l’ENAC – sul principio fisico che ogni entità emette, riflette o assorbe energia elettromagnetica. Il termine "passivo" significa quindi che per l’individuazione di eventuali oggetti e sostanze nascoste, questi body scanner non emettono energia verso il soggetto sottoposto a controllo di sicurezza, piuttosto registrano l’emissione dell’energia millimetrica di quest’ultimo, misurando la differenza di calore connessa alla diversa emissione d’energia del corpo umano rispetto a quella degli oggetti". L’energia elettromagnetica permette dunque di rilevare oggetti nascosti sotto gli abiti attivando un segnale visivo sullo schermo dell’operatore, e l’immagine prodotta è una sagoma della persona. Le immagini inoltre, afferma l’ENAC, non sono archiviabili e sono usate solo al passaggio del passeggero.

Secondo il direttore generale dell’ENAC Alessio Quaranta, alla fine del periodo di sperimentazione, che durerà da 4 a 6 settimane, il Comitato interministeriale per la sicurezza del trasporto aereo e degli aeroporti (CISA) "valuterà quale tipologia di apparecchiatura body scanner sarà più conveniente installare definitivamente negli aeroporti nazionali, scegliendo tra il tipo ad onde millimetriche ‘attive’, attualmente in prova a Fiumicino e Malpensa, e quelli a onde ‘passive’ attivato oggi e che a breve verrà messo in sperimentazione anche presso gli altri due scali. Solo dopo la decisione del CISA l’ENAC avvierà le procedure di acquisto di un certo numero di body scanner sia per i tre aeroporti della sperimentazione, sia per gli altri scali che operano voli verso Stati Uniti e destinazioni sensibili, utilizzando a questo scopo i 2 milioni di euro di un proprio avanzo di amministrazione".

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