TRASPORTO AEREO. Caos bagagli a Fiumicino, Enac convoca tavolo di confronto

"Le riconsegne dei bagagli allo scalo romano di Fiumicino restano troppo lente. Anzi: completamente fuori tempo". Così in un’intervista a La Repubblica il direttore Enac dell’aeroporto di Fiumicino, Vitaliano Turrà. Ieri nello scalo romano sì è consumato l’ennesimo "giorno no" nella riconsegna dei bagagli. Il caos bagagli a Fiumicino non fa differenze di ceto e ha fatto anche una vittima illustre: il sindaco capitolino, Gianni Alemanno, che insieme alla moglie era di ritorno da Venezia nella capitale, l’altro ieri sera ha atteso oltre un’ora la riconsegna delle valigie "in una sala affollata, e con aria condizionata mal funzionante". Una situazione definita dal sindaco "inaccettabile per un aeroporto che deve essere di portata internazionale". Non a caso, Alemanno ha indetto, il 7 e l’8 settembre, un tavolo di confronto con l’Enac, Adr e le società di handling dell’aeroporto di Fiumicino per affrontare il problema della riconsegna dei bagagli.

Intanto anche l’Enac fa sapere di aver convocato per il 16 settembre gli accountable manager (responsabili dinanzi all’ENAC pena la decadenza del proprio mandato) dei soggetti operanti presso l’Aeroporto di Roma Fiumicino, ovvero la società di gestione Aeroporti di Roma, l’Alitalia, le altre compagnie aeree operanti sullo scalo, gli handler, le società che prestano i servizi di assistenza a terra. Nel corso della riunione verrà presentata la relazione predisposta dal Direttore Centrale Operazioni di ENAC, Benedetto Marasà, responsabile di un comitato tecnico che da luglio sta conducendo un monitoraggio giornaliero delle attività di Fiumicino raccogliendo dati, evidenziando criticità ed intervenendo, laddove possibile, con le indicazioni per attuare primi correttivi.

Al termine dell’incontro il Presidente Riggio riferirà esclusivamente al Consiglio di Amministrazione dell’Ente e al Ministro di riferimento, Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, quanto emerso dal monitoraggio nonché le azioni ritenute necessarie a sanare efficacemente situazioni di mal funzionamento del principale aeroporto italiano e ad innalzarne in maniera permanente gli standard qualitativi.

Il Presidente Riggio ha ribadito che è sempre più essenziale, come ripetutamente segnalato negli ultimi anni in tutte le sedi istituzionali competenti, che entri in vigore il sistema sanzionatorio previsto nei contratti di programma da stipulare tra ENAC e le società di gestione – ad oggi ancora non pienamente efficaci per la maggior parte degli aeroporti nazionali – ovvero che vengano previste sanzioni imposte per legge, come già più volte richiesto dal Presidente Raggio, anche al fine di un diretto intervento dell’Ente in caso di disservizi.

Riggio ribadisce, inoltre, la necessità di rafforzare i poteri di vigilanza dell’ENAC sia attraverso la possibilità di comminare sanzioni alle società inadempienti, in modo da poter intervenire concretamente a favore del funzionamento del trasporto aereo in piena crisi negli ultimi due semestri e dalla quale comincia a riprendersi solo in questi mesi, sia attraverso l’attribuzione di adeguate risorse per lo svolgimento dei propri compiti.

Gli interventi stabiliti dai contratti di programma con le società di gestione sono necessari, infatti, per evitare che i disservizi e i disagi vengano scaricati sui passeggeri, alla tutela dei quali è preposto l’ENAC ai sensi del Reg. CE n. 261/04, che conferisce potestà sanzionatoria, come autorità nazionale, limitatamente per quanto riguarda l’inosservanza delle disposizioni in materia di cancellazioni, ritardi e overbooking.

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