TRASPORTO AEREO. Cielo italiano chiuso fino alle 8 di domani

Continua il caos sul traffico aereo di tutta Europa per la nube di cenere generata dall’eruzione vulcanica in Islanda. Secondo Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza del traffico aereo, la nube si è diradata in particolare sul Mediterraneo e sulla Scandinavia, consentendo la ripresa dei voli in Spagna, Portogallo, nel sud della Francia, nel nord Italia, in Slovenia, Norvegia, parti della Svezia e della Finlandia, Polonia e Bielorussia. Ma per oggi l’Eurocontrol stima un calo del 70% dei voli giornalieri previsti nello spazio aereo europeo ( tra gli 8.000 e i 9000 voli rispetto ai 28.126 previsti).

Dal fronte internazionale intanto arrivano critiche alla mancanza di una leadership europea nella gestione dello spazio aereo. "Esprimiamo la nostra insoddisfazione per come i governi hanno gestito quest’emergenza – ha dichiarato Giovanni Bisignani, direttore generale della IATA, l’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo – senza nessuna valutazione dei rischi, senza nessuna consultazione, nessun coordinamento e nessuna leadership. Questa emergenza sta costando alle compagnie aeree almeno 200 milioni dollari al giorno e l’economia europea sta perdendo miliardi di dollari. Di fronte a questi pesanti conseguenze economiche, è incredibile che ministri dei trasporti europei abbiano impiegato cinque giorni per organizzare una teleconferenza

In Italia il cielo è stato riaperto alle ore 7, mal’Enac, Ente nazionale di aviazione civile, ne ha disposto nuovamente e con urgenza la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia, da quota 0 a quota 22.000 piedi, dalle 9:00 di questa mattina fino alle 8 di domani martedì 20 aprile. A causa di un peggioramento registrato nel corso della notte dal Bollettino MetOffice sul movimento delle ceneri trasportate dall’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull, l’Enac ha disposto la chiusura dei seguenti aeroporti: Albenga, Ancona, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cuneo, Firenze, Forlì, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Parma, Pisa, Rimini, Torino, Treviso, Trieste, Venezia, Verona. Il provvedimento dell’Enac è stato assunto in base alle norme internazionali vigenti per la sicurezza del trasporto aereo e delle più recenti disposizioni aeronautiche adottate per fronteggiare l’emergenza determinata dall’attività vulcanica in Islanda, in particolare il "contingency plan" disposto dall’ICAO "Doc. 019" (www.paris.icao.int).

Alitalia informa che fino alle ore 08.00 di domani martedì 20 aprile sono cancellati i voli da e per Milano Linate, Milano Malpensa, Bergamo, Torino, Genova, Verona, Venezia, Trieste, Firenze, Ancona e Bologna. Restano sospesi anche i collegamenti con le città di Londra, Amsterdam, Parigi e Bruxelles fino alla riapertura dei rispettivi aeroporti.

Le Ferrovie dello Stato fanno sapere che i treni dall’Italia verso l’estero hanno esaurito i posti disponibili fino al 23 aprile. Trenitalia raccomanda ai viaggiatori di recarsi nelle stazioni ferroviarie soltanto se diretti verso località nazionali. Trenitalia invita le compagnie aeree a riproteggere i loro clienti prenotando i biglietti via internet direttamente dagli spazi aeroportuali in relazione alle effettive disponibilità di posti liberi, anzichè indirizzarli indiscriminatamente nelle stazioni. Questo al fine di evitare l’ingolfamento nelle biglietterie delle stazioni e creare lunghe file ai clienti del trasporto aereo e a quelli normali del trasporto ferroviario su brevi e lunghe tratte.

Sul fronte dei rimborsi Confconsumatori ricorda che i diritti dei passeggeri sono ben chiari, per questo l’Associazione dei consumatori ha predisposto uno schema di lettera da inviare alla compagnia aerea, che prevede le varie possibili soluzioni. "É importante non inviare gli originali, sia del biglietto, che delle spese, neanche in un momento successivo e neanche di fronte alla possibile prospettazione di un possibile diniego del rimborso – precisa Confconsumatori – Gli originali dovranno essere inviati solo dopo che vi sarà un esplicito riconoscimento della compagnia aerea delle somme dalla stessa dovute".

"Qualcuno dimentica spesso che i diritti dei passeggeri previsti dal regolamento comunitario n. 26172004 sono irrinunciabili ed bene ricordarlo in tale circostanza. Ci auguriamo che le somme vengano rimborsate al più presto affinché non si realizzino più violazioni del regolamento. La mancata assistenza, infatti, é già di per se una violazione oggetto di istruttoria di sanzione da parte dell’Enac. Da parte nostra segnaleremo tutti i casi di cui verremo a conoscenza" – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e rappresentante CNCU nel Comitato tutela diritti passeggeri presso Enac.

La lettera da compilare e inviare alla compagnia aerea è scaricabile dal sito www.confconsumatori.it .

Anche Adiconsum ribadisce che i disagi causati dalla nube del vulcano islandese non possono essere pagati dai consumatori; l’Associazione dei consumatori ricorda che chi ha acquistato un pacchetto turistico, ha firmato un contratto con l’agenzia di viaggio e con il tour operator e pertanto ha il diritto di godere di quanto pattuito.

"Non si possono diminuire le giornate di vacanze, né addirittura annullarle, adducendo l’eccezionalità dell’evento eruzione vulcanica come causa di forza maggiore – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum che aggiunge – I viaggiatori che hanno sottoscritto un pacchetto turistico con partenza prevista nei prossimi giorni hanno tutto il diritto di rivolgersi alla propria agenzia viaggi e al proprio tour operator, per rinegoziare il pacchetto e chiedere soluzioni alternative, in quanto ormai l’evento non può più dirsi imprevedibile".

Adiconsum ha chiesto un intervento immediato del Governo, preceduto da un incontro con le Associazioni dei Consumatori, degli imprenditori del turismo e del volo. Adiconsum ribadisce ancora una volta l’esigenza di istituire un Fondo per risarcire i passeggeri dei disservizi subiti.

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