TRASPORTO AEREO. Diritti del passeggero, i consigli di Adiconsum e Aduc

Cancellazione e ritardi aerei, che fare? Come chiedere risarcimento? Disagi per overbooking? Quale la responsabilità della compagnia aerea? In questi giorni di esodo estivo e di vacanze le associazioni dei consumatori hanno messo a punto una serie di consigli per informare i cittadini quali sono i "diritti del passeggero" vittima di disagi e disservizi.

Adiconsum ricorda che dallo scorso anno è in vigore la Carta dei diritti del passeggero che stabilisce precisi obblighi per le compagnie aeree ed alcuni diritti per i viaggiatori. Fra questi i più significativi sono:

Ritardi
– se il ritardo supera le 2 ore: la compagnia deve provvedere a pasti e bevande e all’eventuale sistemazione in albergo;
– se il ritardo supera le 5 ore: il viaggiatore, se rinuncia al viaggio, può chiedere il rimborso del biglietto.

Cancellazione del volo
oltre al rimborso del biglietto e agli eventuali pasti, bevande, sistemazione in albergo per il ritardo, il viaggiatore ha diritto ad un risarcimento di:
– 250 euro per i voli inferiori a 1500 km;
– 400 euro per i voli superiori ai 1500 km;
– 600 euro per i voli superiori ai 3500 km.
Il risarcimento deve avvenire entro 7 gg.

Viaggi organizzati
E’ il tour operator che risponde al viaggiatore delle spese vive e dei risarcimenti, salvo poi rivalersi sul vettore aereo.

Dove protestare?
E’ l’ENAC, in Italia, l’ente preposto al controllo ed al rispetto della Carta dei diritti del passeggero. E’ all’ENAC, quindi, che il viaggiatore deve presentare il reclamo scritto, denunciando il ritardo e le relative responsabilità del vettore (sono escluse le cause dovute a forza maggiore). E’ alla compagnia aerea che va richiesto il risarcimento previsto dalla Carta.
ENAC, viale del Castro Pretorio 118, 00185 Roma,
tel. 06 445961- fax 06 44596371, n° verde 800 898121

E’ opportuno inviare copia di detto reclamo, per conoscenza, anche alle associazioni consumatori: Adiconsum, via Lancisi 25, 00161 Roma tel. 06 4417021, fax 06 44170230
email: adiconsum@adiconsum.it

Quando ricorrere al Giudice al pace
Qualora si ritenga insufficiente il risarcimento previsto, il viaggiatore può ricorrere al giudice di pace per chiedere un risarcimento più consistente rispetto ad eventuali danni subiti. E’ evidente che occorre dimostrare le responsabilità del vettore per i disagi subiti, tenendo presente che sono escluse le cause dovute a forza maggiore.

L’Aduc corre invece in aiuto di coloro che rimangono vittime dell’overbooking (sovraprenotazione). "Un sistema – spiega l’associazione – che praticamente tutte le compagnie aeree adottano: vendono cioe’ piu’ biglietti di quanti siano i posti a disposizione. Saltano viaggio e nervi percio’ abbiamo voluto elencare le opzioni alle quali ha diritto il malcapitato turista.

In caso di overbooking – ricorda l’Aduc – la compagnia aerea deve offrire al passeggero una delle seguenti scelte:

  • il rimborso del prezzo del biglietto entro 7 giorni in denaro o con buoni di viaggio e/o altri servizi;
  • il primo volo possibile fino a destinazione;
  • un volo in data successiva, a scelta del passeggero. In aggiunta la compagnia aerea deve pagare un risarcimento in contanti pari a: * 250 euro per i voli fino a 1.500 km;
  • 400 euro per i voli interni alla Ue oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
  • 600 euro per i voli che non rientrano nei punti precedenti. La compagnia aerea deve inoltre offrire gratuitamente:
  • due telefonate o fax, telex o e-mail; * pasti o rinfreschi;
  • il pernottamento in albergo; Il passeggero ha diritto alla differenza di prezzo se viaggia in una classe inferiore a quella prenotata. Il passeggero non e’ tenuto a chiedere i risarcimenti e i servizi elencati perche’ devono essere erogati dalla compagnia aerea che deve informare i passeggeri dei loro diritti.

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