TRASPORTO AEREO. Governo: adegueremo tariffe all’Ue. Meta (Pd): aumenti peseranno sui viaggiatori

Aeroporti d’Italia: in una nota, il premier Silvio Berlusconi afferma di voler equiparare le tariffe italiane a quelle europee, ma il Partito democratico ribatte che gli aumenti saranno inevitabilmente a carico dei passeggeri con rincari per biglietto di tre o quattro euro a tratta. Come si legge in una nota del Governo, "operando insieme e di intesa con il Governo, Sea Aeroporti di Milano e ADR Aeroporti di Roma sono impegnate ad effettuare 5 miliardi di investimenti entro il 2020, in tempo utile per l’Expo 2015 di Milano, e 14 miliardi entro il 2040. L’obiettivo è di raggiungere 60 milioni di passeggeri nel 2020 e oltre cento milioni nel 2024, con un ritorno occupazionale di 2500 unità per ogni milione di passeggeri in più e un incremento del Pil pari al 4%. A fronte dell’attuale divario tariffario del 42% a sfavore dell’Italia rispetto all’Europa, il Governo riconosce il problema di semplificare ed equiparare le tariffe italiane a quelle europee, per consentire gli investimenti previsti con la sottoscrizione dei nuovi contratti di programma a partire dal 2011".

Commenta Michele Meta, capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera: "I buoni propositi del presidente Berlusconi non nascondono il disimpegno assoluto del Governo sulle politiche del trasporto aereo nel nostro Paese. Per essere davvero responsabili occorre fare i conti con la realtà e con la pessima privatizzazione di Alitalia che, ridotta a vettore regionale, ha di fatto cancellato una compagnia di bandiera che possa svolgere una funzione di volano per il sistema economico del Paese svuotando delle funzioni di hub gli scali di Fiumicino e Malpensa".

Le parole del Governo sullo sviluppo del sistema aeroportuale, continua l’esponente Pd, si scontrano con "la proliferazione di scali nelle regioni governate da Berlusconi e dalla Lega". E i rincari si ripercuoteranno sui cittadini. "Ci troviamo ora – conclude Meta – davanti a richieste dell’UE che però, ancora una volta, il Governo proverà a scaricare sui cittadini e sui viaggiatori con un aumento delle tariffe per i gestori aeroportuali che vuol dire un aggravio dei costi per biglietto di 3 o 4 euro a tratta. Fermo restando la necessità di rilancio degli scali di Fiumicino e Malpensa, ci sembra davvero inopportuno ricorrere nuovamente alle tasche dei cittadini per coprire inadempienze e responsabilità tutte del Governo".

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