TRASPORTO AEREO. Incidente Punta Raisi, Confconsumatori chiede motivi del ritardo soccorsi

I motivi del colpevole ritardo nei soccorsi ai passeggeri dell’Airbus nell’incidente all’aeroporto di Palermo devono essere spiegati ai passeggeri e ai cittadini italiani. Servono dunque informazioni chiare senza alcun rimpallo di responsabilità. È quanto chiede Confconsumatori che sottolinea: "Il ritardo nei soccorsi ai passeggeri dell’Airbus 319 della Wind Jet in occasione dell’incidente di venerdì scorso é un fatto grave. Abbiamo atteso qualche giorno ma tutto tace e quindi l’unica spiegazione resta quella fornita nell’immediatezza dei fatti. E cioè che in un primo tempo si é creduto che l’aereo fosse caduto in mare. La risposta non ci convince e offende l’intelligenza dei consumatori italiani".

"É mai possibile – commenta l’avv. Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e rappresentante CNCU nel Comitato tutela diritti passeggeri presso Enac – che in presenza di un incidente gli unici controlli sono stati rivolti alla ricerca dell’aereo in mare? Ed anche se ci fosse stato il sospetto che l’aereo fosse finito in mare per quali motivi é stato totalmente escluso ogni intervento sulla pista? É mai possibile che in tutto questo arco di tempo nessuno si sia preoccupato di andare a controllare? É mai possibile che nessuno si é accorto o sia venuto a conoscenza della presenza dell’aereo e delle persone sulla pista? Ed é mai possibile che nessun strumento o apparecchiatura abbiano rilevato tali presenze? Vogliono forse farci credere – sferza Calì – che il controllo sia affidato ad una tribù Apache, che controlla dall’alto della montagna e che al buio nessuno ha visto passeggeri ed aereo? Vogliono forse farci credere che i passeggeri dell’aereo appartenessero ad una tribù ostile agli Apache e si sono abilmente nascosti al fine di non esser visti? No, non é questa la trasparenza dovuta ai cittadini e gli Apache non abitano a Punta Raisi".

L’associazione chiede risposte non solo per i risarcimenti alle vittime ma anche per avere certezze sul modo in cui vengono gestiti i sistemi di soccorso e pronto intervento.

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