TRASPORTO AEREO. MDC chiede un Fondo vittime compagnie aeree

L’efficienza di un aeroporto, la puntualità degli arrivi e delle partenze e della consegna dei bagagli sono diventati ormai il bigliettino da visita di un Paese. Sicuramente quindi l’Italia non sta offrendo una buona immagine di sé. Lo ha ribadito il Movimento Difesa del Cittadino che, in occasione dell’audizione dei Consumatori che si è svolta il 15 settembre prezzo la IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, ha presentato una relazione.

Il documento ripercorre le vicende che hanno caratterizzato questo come "l’annus horribilis delle vacanze": dal fallimento delle compagnie MyAir e SkyEurope, a quello dell’agenzia Todomondo che ha lasciato in aeroporto migliaia di passeggeri.

Vista la situazione, il responsabile nazionale turismo di MDC, l’avvocato Gianni Ricciuti, ha chiesto alla Commissione Trasporti "la costituzione di un Fondo espressamente preposto agli eventuali indennizzi, per coloro i quali fossero nella totale impossibilità di recuperare le somme già spese, ad esempio per l’acquisto dei biglietti aerei, per viaggi, in realtà mai effettuati, proprio in virtù del fallimento o dell’improvviso stato di insolvenza, dichiarato senza alcun preavviso, dalle compagnie aeree".

Tale Fondo vittime compagnie aeree potrebbe essere alimentato da una somma pari ad una piccola percentuale suppletiva al costo del biglietto (una quota pari al 2% dell’ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria), immediatamente utilizzabile e fruibile in casi come quelli appena descritti. Se non ce ne fosse bisogno, la cifra rimarrebbe nella disponibilità del Ministero di competenza. Un Fondo del genere sarebbe trasparente e celere nell’erogazione e potrebbe comunque rivalersi (così come accade oggi per il Fondo di Garanzia ex art. 100 D.L. 6/9/06 n. 206), nei confronti del soggetto inadempiente.

In alternativa a questo Fondo specifico l’avvocato di MDC suggerisce la possibilità di estendere ed ampliare tali funzioni al Fondo nazionale di garanzia già attivo che però contempla soltanto il rimborso del prezzo versato, in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore, ovvero al rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all’estero, o rientro forzato di turisti da paesi extracomunitari, in occasione di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore.

LINK: La relazione

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