TRASPORTO AEREO. Nord Europa bloccato per la nube di cenere. Ecco i diritti dei passeggeri

La nube di cenere generata da un’eruzione vulcanica in Islanda ha gettato nel caos il traffico aereo mondiale. L’Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza del traffico aereo, stima che per oggi voleranno nello spazio aereo europeo circa 11.000 voli, mentre in una giornata normale ne volano 28.000. Ieri ci sono stati 20.334 voli. Bloccati gli scali dell’Irlanda, Regno Unito, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Estonia, del Nord della Francia, inclusi gli aeroporti di Parigi, parte della Germania e della Polonia, inclusi gli aeroporti di Berlino e Varsavia.

E l’Italia subisce le conseguenze della chiusura dello spazio aereo di gran parte del Nord Europa: negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino tra arrivi e partenze sono stati soppressi 49 voli da e per Londra, Amsterdam e Bruxelles. I voli di British Airways e di Ryanair da Roma verso il Nord Europa sono fermi da questa mattina.

Secondo le previsioni la nube di cenere vulcanica continua a muoversi verso est e sud-est e l’impatto continuerà almeno per le prossime 24 ore.

L’Enac ricorda quali sono i diritti dei Passeggeri in circostanze del genere, secondo la normativa comunitaria in vigore (Regolamento CE 261/2004) così come riportata nella pubblicazione Enac "Carta dei diritti del Passeggero".

Dal portavoce della Commissione Ue Helen Kearns arriva un incoraggiamento per i passeggeri aerei a reclamare i loro diritti. Da quanto si apprende dalle principali agenzie di stampa Kearns ha ribadito che "tutti i passeggeri e non solo quelli europei hanno il diritto di poter avere tutte le informazioni, così come un rimborso completo del biglietto in caso di cancellazione di volo. Spetta alle compagnie, low cost incluse, rispettare le regole Ue che le obbligano anche a fornire le cure necessarie ai passeggeri in difficoltà come ad esempio pasti, bevande o alloggio. Dal punto di eventuali rischi per la salute derivante dal passaggio della nuvola, la portavoce della Commissione ha spiegato che la situazione è monitorata dalle autorità nazionali e regionali.

Anche Adiconsum ricorda i diritti dei consumatori in casi eccezionali ed imprevedibili quali quelli prodotti da eventi naturali. "I passeggeri ai quali è stato annullato il volo – dichiara Pietro Giordano Segretario Nazionale – hanno diritto in questi casi all’assistenza diretta in aeroporto sistemazione alberghiera, trasferimenti da e per l’aeroporto, pasti, bevande e chiamate telefoniche) e la compagnia aerea è tenuta al rimborso del prezzo del biglietto o ad imbarco su volo alternativo. Non si ha diritto invece alle compensazioni pecuniarie che variano da 250 a 600 euro a seconda della distanza coperta del volo che sono dovute in caso di cancellazione del volo a causa di disservizi aeroportuali o delle compagnie aeree. L’eruzione di un vulcano – conclude Giordano – rientra invece tra le cause dipendenti da fatti eccezionali e imprevedibili".

Federconsumatori e Adusbef chiedono che "per i pacchetti di viaggio e la prenotazione presso strutture alberghiere, dal momento che si tratta di un evento imprevedibile, non sia applicata alcuna penale ai viaggiatori". Le Associazioni dei consumatori invitano i viaggiatori a rivolgersi presso le loro sedi o presso lo Sportello Nazionale SOS Turista (www.sosvacanze.it) per ottenere la consulenza necessaria alla richiesta dei rimborsi e, laddove le compagnie non abbiano prestato la dovuta assistenza nell’attesa di un volo alternativo, sollecitiano i passeggeri a conservare scontrini e ricevute per avanzare poi la richiesta di rimborso delle spese sostenute.

 

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