TRASPORTO AEREO. Risposte ai reclami più celeri: l’Ue difende i passeggeri

Finalmente sarà posto un freno allo strapotere dei vettori aerei in materia di risposta ai reclami dei passeggeri e di individuazione delle circostanze eccezionali. Secondo quanto emerso dal recente incontro a Bruxelles per iniziativa della Commissione Ue, l’indirizzo europeo è quello di fissare in tre mesi i tempi entro i quali le compagnie devono definire i reclami. Trascorso tale termine gli organismi nazionali designati, e quindi in Italia, l’Enac, saranno autorizzati ad applicare le sanzioni previste dal Regolamento comunitario n. 261/2004.

Altro importante tema trattato è stato quello della individuazione delle circostanze eccezionali che vengono invocate, troppo spesso e a sproposito, dai vettori. La Commissione Europea ha deciso di istituire un gruppo di lavoro con il compito di indicizzare, in brevissimo tempo, le circostanze eccezionali previste dall’art. 14 del Regolamento.

"Ancora una volta, grazie alla Commissione Europea vengono date due significative spallate alle resistenze in materia di tutela dei diritti del passeggero. Dobbiamo comunque dare atto all’Enac di aver svolto un ruolo importante, condividendo e sostenendo, anche in ambito europeo, le ragioni dei consumatori – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, rappresentante CNCU nel Comitato Tutela Diritti del Passeggero Enac – Attendiamo di conoscere l’opinione dei vettori aerei, che, ancora una volta, hanno scelto la strada del silenzio, eufemisticamente definita pausa di riflessione."

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