TRASPORTO AEREO. Ryanair propone all’Europa di proibire lo sciopero dei controllori aerei

Periodicamente la compagnia aerea low cost per eccellenza, l’irlandese Ryanair, si trova al centro di polemiche, a causa di alcune discutibili proposte lanciate dal suo presidente Michael O’Leary. L’ultima provocazione è quella di "proibire in Europa lo sciopero dei controllori aerei, come per i militari e i poliziotti". Non è uno scherzo; O’Leary ha chiesto alla Commissione europea di adottare "misure urgenti" per evitare cancellazioni e ritardi durante i prossimi grandi esodi turistici.

Il riferimento è alle prossime vacanze di Pasqua che sono a rischio perché l’8 marzo i sindacati dell’ente aereo Aena, da cui dipende il personale dei 47 aeroporti spagnoli, hanno preannunciato 22 giorni di sciopero anti-privatizzazione, spalmati tra aprile e agosto, a partire dal 21 aprile che è giovedì santo. Ryanair vuole evitare questo rischio e il suo presidente ha ribadito che "i controllori aerei dovrebbero essere considerati parte di un servizio essenziale, e non dovrebbero essere autorizzati a fare sciopero. Se fanno sciopero, dovrebbero essere licenziati".

Ieri il Presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, a margine di un convegno a Pontedera, ha detto: "Ryanair cominci a pagare le tasse in Italia e a gestire i lavoratori secondo il contratto italiano".

 

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