TRASPORTO AEREO. Viterbo sì o no. Non sarebbe meglio potenziare prima Fiumicino?

L’aeroporto di Roma Fiumicino torna a far parlare di sé. Questa volta non c’è nessun disservizio a danno degli utenti all’ordine del giorno. Lo scalo romano è stato tirato in ballo nella querelle circa l’opportunità di un aeroporto a Viterbo. Tutto è iniziato qualche giorno fa quando il sindaco Alemanno si è detto "scettico": "Non vorrei riproporre l’esperienza di Malpensa, con la costruzione di un aeroporto dove non c’è nulla", ha detto il Sindaco che ha poi rimandato il tutto all’esito delle prossime elezioni regionali che si svolgeranno in primavera. L’Adoc ha appoggiato la presa di posizione di Alemanno ma non si è limitata a ciò. Ed ecco che entra in gioco Fiumicino. L’Associazione, nel rispetto del proprio ruolo a difesa dei consumatori, ha invocato, piuttosto, una maggiore efficienza dello scalo di Fiumicino, in primis, e di quello di Ciampino. Come dire: a cosa serve un terzo aeroporto se i due che abbiamo funzionano male? Era solo agosto – poco più di un mese fa – quando a Fiumicino, preso d’assalto da turisti in cerca di relax, si scatenava il caos bagagli che si è concluso con l’Enac che ha sanzionato le tre società che gestiscono i servizi aeroportuali.

Ad aggiungere "carne al fuoco" ci ha pensato il ministro Scajola che giusto ieri si è scagliato contro i disservizi del principale aeroporto romano. "La situazione dello scalo di Fiumicino è uno scandalo italiano", ha detto sostenendo che la via per il rilancio del turismo nel nostro Paese passa inevitabilmente per una maggiore efficienza degli aeroporti. In quest’ottica – o almeno è auspicabile che si così – va letta la presentazione del piano industriale di Flightcare Italia, societa’ che gestisce il servizio handling nell’aeroporto di Fiumicino, ai sindacati confederali. ”Scopo della riorganizzazione interna – si legge in una nota – e’ quello di darsi una veste piu’ competitiva, finalizzata a ridurre le diseconomie, migliorare l’efficienza aziendale e, di conseguenza, rafforzare i servizi offerti ai passeggeri e ai vettori”.

Flightcare Italia ha previsto due interventi: una razionalizzazione dei costi d’azienda con il conseguente rafforzamento dello stato patrimoniale e finanziario (da completarsi entro il 2011), e un piano di investimenti da sviluppare nell’aeroporto romano con in sinergia con il gestore ADR Aeroporti di Roma.

A rassicurare il ministro Scajola ci ha pensato anche il presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona che condividendo le considerazioni sulla centralita’ del sistema del trasporto aereo, ha anticipato al Ministro che il 14 ottobre AdR e Sea presenteranno al governo i rispettivi piani di sviluppo e di investimenti infrastrutturali che contribuiranno ad aumentare capacita’ e qualita’ dei due principali aeroporti del Paese. Aspettiamo. Tanto il banco di prova per Fiumicino non è poi tanto lontano: le festività natalizie sono dietro l’angolo e tutti ci auguriamo di poterle trascorrere con il bagaglio al seguito.

Comments are closed.