TRASPORTO AEREO. Vulcano Grimsvotn, Confconsumatori: eruzioni cessate, resta l’inganno dei rimborsi

Le eruzioni del vulcano islandese Grimsvotn e di quello siciliano Etna sono finite ed i passeggeri possono tirare un sospiro di sollievo, ma non per quanto riguarda i rimborsi. Confconsumatori, infatti, denuncia i reiterati tentativi delle compagnie aeree di affievolire i diritti dei passeggeri. Tra i diritti che spettano ai passeggeri, infatti, c’è quello di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto non utilizzato in seguito alla circostanze eccezionali verificatesi. Diverse compagnie, invece, hanno comunicato ai passeggeri che sarà rimborsata la somma corrisposta meno gli importi relativi alle tasse aeroportuali.

"Tale pretesa – scrive in una nota Confconsumatori – é del tutto illegittima in quanto al passeggero spetta il rimborso del prezzo pieno del biglietto non usato. I passeggeri, che hanno ricevuto questa risposta sappiano quindi che possono contestarla e pretendere il prezzo totale pagato. Ed essendo un diritto previsto dal regolamento comunitario 261/2004 si tratta di un diritto irrinunciabile. Quindi anche coloro che hanno già accettato, senza saperlo, un pagamento parziale possono richiedere la restante somma".

L’Associazione ricorda che il primo diritto dei passeggeri è quello di essere imbarcati, il prima possibile, su altro volo per la destinazione finale; la rinuncia al volo è l’alternativa che la compagnia può prospettare. Ma a scegliere è il passeggero e nessuno può imporgli di rinunciare al volo. Nel caso in cui non vengano proposte le due soluzioni con l’invito a scegliere vi é una violazione del regolamento comunitario e il passeggero ha diritto al risarcimento degli eventuali danni che gli sono stati causati. In entrambi i casi viene violata anche un’altra previsione del regolamento, ovvero l’informazione ai passeggeri innanzitutto sui propri diritti, oltre che sull’evolversi della situazione, le cancellazioni e i tempi di ritardo.

Confconsumatori mette a disposizione dei passeggeri un apposito servizio informativo tramite l’indirizzo di posta elettronica disservizi.aerei@confconsumatori.it. "Ancora una volta – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e rappresentante CNCU nel comitato tutela diritti passeggeri presso Enac – ci troviamo di fronte ad un tentativo di affievolire i diritti dei passeggeri. Le compagnie aeree, infatti, puntuali nel ricordare che di fronte ad una circostanza eccezionale non si ha diritto alla compensazione pecuniaria, sono state colte contemporaneamente da strana amnesia rispetto all’integralità degli altri diritti".

Comments are closed.