TRASPORTO AEREO. Vulcano Grimswotn, Adoc chiede di prevenire danni da possibile blocco aereo

La nuova eruzione vulcanica scoppiata in Islanda rischia di far tornare il blocco aereo sui cieli d’Europa, come accaduto lo scorso anno. L’allarme arriva dall’Adoc che ha chiesto all’Enac di prevedere fin da adesso la possibilità di un eventuale rimborso per i voli cancellati, anche i low cost. "Non vogliamo assistere di nuovo al caos prodotto dal blocco aereo dello scorso anno, quando migliaia di passeggeri sono rimasti a terra senza rimborso – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – Il possibile blocco aereo che potrebbe verificarsi a causa dell’eruzione del vulcano Grimsvötn in Islanda non può e non deve causare gli stessi danni arrecati ai passeggeri lo scorso anno. Per questo chiediamo all’Enac di prevedere, fin da subito, anche attraverso una direttiva, il rimborso per intero di tutti i biglietti relativi ai voli cancellati, anche quelli low cost. Una decisione del genere – ha aggiunto Pileri – permetterebbe di dare certezze ai consumatori e di evitare eventuali abusi da parte di tour operator, compagnie aeree e agenzie di viaggio, che potrebbero approfittare della particolare situazione per danneggiare i consumatori".

L’Adoc elenca i diritti dei viaggiatori esistenti in casi eccezionali.

Assistenza a terra, che consiste in: pasti e bevande da fornire in relazione alla durata dell’attesa; adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti; trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa; due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail. (persone con mobilità ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonché ai bambini non accompagnati hanno la precedenza).

Rimborsi: in caso di cancellazione del volo o ritardo prolungato (di almeno 2 ore di voli intracomunitari o internazionali inferiori o pari a 1.500 km; di almeno 3 ore di voli intracomunitari superiori a 1.500 km e di voli internazionali tra 1.500 e 3.500 km; di almeno 4 ore di voli internazionali superiori a 3.500 km.) si ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non usufruita oppure, in alternativa, ad un nuovo volo (riprotezione) con partenza il prima possibile o in data successiva più conveniente per il passeggero, a condizioni comparabili.

La compensazione pecuniaria (ovvero il risarcimento dai 250 ai 600 euro a seconda della distanza coperta che spetta al passeggero in caso di cancellazione del volo a causa di disservizi aeroportuali o delle compagnie aeree), non è dovuta nei casi in cui: la compagnia aerea possa provare che la cancellazione del volo sia stata causata da circostanze eccezionali; il passeggero sia stato informato della cancellazione: con almeno 2 settimane di preavviso; nel periodo compreso tra 2 settimane e 7 giorni prima della data di partenza e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di due ore prima rispetto all’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo quattro ore dopo l’orario originariamente previsto; meno di 7 giorni prima e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di un’ora prima dell’orario.

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