TRUFFE. Aduc denuncia diffusione delle tessere sconto fasulle

Si estendono le segnalazioni sul fenomeno delle tessere sconto fasulle. Lo sostiene l'Aduc, che già da un anno riceve denunce di consumatori da tutta Italia. La truffa consiste in illecite vendite a domicilio, con cui si induce l'ignaro acquirente ad accettare una tessera sconto per un centro commerciale, mentre in realtà viene stipulato un contratto di acquisto di merci del valore di 2.500 euro. Le ultime notizie giungono dalle Marche, in particolare dalla provincia di Pesaro-Urbino, ma di recente sono state colpite anche altre regioni (Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Umbria).

 

Ecco nel dettaglio come si svolge il raggiro. Un venditore ottiene telefonicamente un appuntamento a casa del consumatore. L'incarico, nel primo incontro, promette sconti del 30% presso centri commerciali di prossima apertura, grazie all'utilizzo di un'apposita card. "A parole – denuncia l'Aduc -, nessun costo e solo l’impegno ad effettuare almeno un acquisto, con una specifica: lo sconto sarà applicato su un importo massimo di 2.490 euro. I prodotti in teoria disponibili sono biancheria per la casa, coperte, lenzuola, ecc. Quello che, invece, viene fatto firmare è un complicato e ambiguo contratto. Prima di andare via viene preannunciato che dopo qualche settimana, passerà un nuovo agente che consegnerà la tessera".

 

Ma nel secondo appuntamento emerge l'inganno. L'agente infoma, con tono minaccioso, che, se non si acquista per 2.490 euro, si verrà citati in giudizio. Contestualmente viene scaricata della merce (mai scelta nè richiesta) a casa del cliente. "Molti hanno capito – dichiara l'Aduc – cosa realmente era accaduto documentandosi sul nostro sito, potendo esercitare in tempo il diritto di recesso. Inoltre, molti ci avevano comunicato di aver fatto denuncia o segnalazione ai Carabinieri. La stessa Aduc e' stata contattata dalla forze dell'ordine per ottenere informazioni. Nonostante ciò, tutto continua. Anzi, si estende a nuove regioni". "Considerando che – conclude l'associazione – non tutti i consumatori scrivono all'Aduc per segnalare l'inganno, è legittimo presumere che il numero delle vendite truffaldine siano molte di più. A tutti ribadiamo il consiglio di leggere fino in fondo ciò che si firma, diffidando dalle promesse verbali dei venditori".

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