TRUFFE. Codacons: “Stop alle televendite di maghi e cartomanti”

Dopo la sentenza di ieri che ha condannato a 10 anni di reclusione Vanna Marchi e Stefania Nobile, il Codacons chiede interventi urgenti per evitare il ripetersi di episodi simili. In particolare, l’associazione chiede alle autorità del settore di bloccare in modo definitivo le televendite legate a maghi, cartomanti, operatori dell’occulto e servizi di astrologia.

Secondo il Codacons quello dei maghi e dei cartomanti è un fenomeno che rischia di crescere con il numero delle televendite trasmesse dalle reti televisive private, "che hanno un’influenza molto forte su soggetti deboli, minori e persone che vivono una situazione psicologica di sofferenza".

"In Italia – dichiara in una nota il Codacons – sono circa 10 milioni le persone che ogni anno si rivolgono a maghi, astrologi e cartomanti, 27.000 al giorno. Gli operatori dell’occulto si stimano tra i 25.000 e i 30.000, per un giro d’affari annuo pari a 5 miliardi di euro. Il profilo del cittadino medio che si rivolge ad un mago è di età compresa tra i 45 e i 50 anni, basso livello di istruzione, residente in provincia. Un fenomeno particolarmente presente nel nord Italia e che riguarda soprattutto le donne (60%). I motivi che inducono un soggetto a rivolgersi a un mago sono essenzialmente legati alla sfera sentimentale e della fortuna (talismani, riti, ecc.). Solo 5 cittadini su 100 decidono di sporgere denuncia in caso di truffa".

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