TRUFFE. Da Commissario Ue ai consumatori giro di vite sulle frodi transfrontaliere

BRUXELLES. Una rete a protezione dei consumatori europei per combattere le frodi transnazionali, sempre piu’ frequenti nell’Unione. E’ queso l’obiettivo di una nuova iniziativa lanciata dalla Commissaria europea per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva decisa a far fronte cosi’ a sofisticate truffe.

Con l’inaugurazione della rete di lotta contro le frodi, gli operatori commerciali che si rendono responsabili di violazioni della legge a livello transfrontaliero saranno ormai soggetti a misure repressive in tutta l’Ue. Nel mirino del ‘Cpc’, acronimo di ‘Consumer protection cooperation network’, ci saranno i rimborsi negati dalle compagnie aeree per voli cancellati in ritardo, le lotterie online e le vacanze fantasma.

Grazie al nuovo regolamento Ue, le Autorità nazionali responsabili della protezione dei consumatori potranno condurre ispezioni, applicare multe e sequestrare i beni dei venditori disonesti. Il ‘Cpc’ si aggiunge ai ‘Centri europei per i consumatori’, una rete di consulenza e supporto attiva dal 2005 con una sede in ogni Stato membro Ue (per l’Italia si può consultare il sito www.ecc-net.it) a cui si possono rivolgere i cittadini per denunciare singoli casi di truffa. In caso di problemi sistematici, invece, la competenza passerà alla rete ‘Cpc’ tra le Autorità nazionali.

Il regolamento sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell’esecuzione della normativa per la tutela dei consumatori istituisce una rete comunitaria di autorità alle quali viene affidato il compito di contrastare i truffatori che adescano le loro vittime in un paese pur operando in un altro paese. Il regolamento stabilisce inoltre i requisiti minimi per le autorità nazionali, tra cui la possibilità di effettuare ispezioni in loco, di imporre il pagamento di multe e di esigere la cessazione di comportamenti illegali da parte delle società. I poteri conferiti a tali autorità potranno ad esempio portare al congelamento dei beni dei truffatori e all’adozione di misure atte a impedire loro di provocare ulteriori danni ai consumatori e ai commercianti onesti.

La commissaria ha dato avvio alla nuova rete insieme ai rappresentanti delle autorità nazionali. "Gli artisti della truffa si servono di e-mail a catena o false promesse di grandi guadagni per trarre le persone più vulnerabili" ha dichiarato la commissaria Kuneva. "I truffatori sono scaltri: approfittano dei diversi sistemi giuridici esistenti nell’Ue per colpire i più fragili. Le loro astuzie, come personalizzare le lettere e farle apparire professionali, costano milioni di euro ai consumatori europei. Nel solo Regno Unito ogni anno oltre 3 milioni di adulti sono vittime di truffe, che in media costano a ciascuna delle vittime 1500 euro. Questo tipo di frodi deve finire. La nuova rete comunitaria di organismi di sorveglianza nazionali contribuirà a fermare gli operatori senza scrupoli e farà in modo che non possano più sfuggire alle autorità nazionali per la protezione dei consumatori".

Su cosa interverrà la rete?

Truffe

I commercianti disonesti tendono a spostarsi e ad attraversare le frontiere per evitare di essere scoperti. Fra i tipi di truffe oggetto delle nuove regole figurano i falsi club vacanze e le estrazione di premi, lotterie internazionali e lotterie abbinate a corse di cavalli.

Violazione della normativa a tutela dei consumatori

Il nuovo regolamento comunitario sulla cooperazione transfrontaliera riguarda la violazione di 16 atti legislativi comunitari in materia di pubblicità ingannevole, pacchetti vacanze, multiproprietà e vendita a distanza. La rete potrà reprimere i seguenti tipi di infrazione:

Opuscoli vacanze ingannevoli: una società pubblicizza presso i consumatori di un altro paese un tour in pullman a prezzo fisso, ma con alcune escursioni "facoltative" per una cifra aggiuntiva. Durante il viaggio, i vacanzieri scoprono che se non partecipano a queste escursioni facoltative la società di trasporto li lascerà in alberghi lontani da qualsiasi centro turistico. Grazie alla rete, le autorità del paese di origine dei consumatori potranno chiedere alle autorità del paese di destinazione di indagare sulla società per aver perpetrato un inganno a danno dei consumatori.

Clausola di esclusione del rimborso: una società che vende biglietti per concerti a consumatori di altri paesi UE stabilisce, nelle sue condizioni generali, che i consumatori non hanno diritto al rimborso neanche in caso di annullamento del concerto. La negazione del diritto al rimborso potrà essere considerata ingiusta, con la possibilità, quindi, di intraprendere azioni transfrontaliere contro tale società.

Cosa fare in caso di problemi con operatori commerciali di un altro Stato membro?

In caso di problemi con un operatore commerciale transfrontaliero, la prima cosa da fare è contattare il Centro europeo dei consumatori (CEC) del proprio paese. Il centro esaminerà il caso e assisterà il consumatore nella risoluzione della controversia e su altri aspetti, come l’ottenimento del risarcimento. I CEC trasmettono le informazioni relative alle società nei cui confronti sono stati sporti reclami alle autorità nazionali competenti, che intraprendono le azioni necessarie.

Per maggiori info http://ec.europa.eu/commission_barroso/kuneva/agenda_en.htm

 

 

 

 

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