TRUFFE. Fondi Ue, crescono le frodi. Presentato oggi rapporto annuale 2006

Sono state quasi 12mila le irregolarità comunicate nel 2006 dai Paesi membri dell’Unione Europea. Lo rende noto il rapporto annuale sulla protezione degli interessi finanziari della Commissione e della lotta contro le frodi, presentato oggi a Bruxelles dal Vice Presidente della Commissione Ue Siim Kallas e dal Direttore Generale dell’OLAF (Office Europeèn de Lutte Anti-Fraude). Il maggior incremento delle situazioni irregolari sono state riscontrate nel settore agricolo e nel pre-accesso ai fondi, mentre si registra una diminuzione nel settore dei fondi strutturali.

Un’attenzione particolare meritano appalti ed aiuti esterni. Le indagini condotte dall’OLAF evidenziano dati allarmanti: in tutto sono stati 431 i casi di registrati dall’Ufficio Europeo. Si va dai centri di istruzione in Bolivia finanziati ma mai costruiti, al caso di un contabile che sottrae fondi destinati a canoni di locazione fittizi in una delegazione della Commissione, agli agricoltori che chiedono sovvenzioni per agrumi mai raccolti, fino agli importatori che evadono milioni di euro di dazi antidumping sull’importazione di biciclette cinesi nell’UE. "Il volume delle informazioni – afferma l’OLAF – ricevute dall’Ufficio è continuamente aumentato, dalle 529 del 2002 al record di 826 nel 2006".

A livello italiano l’Arma dei Carabinieri rende noti i risultati della propria attività. Il Comando Carabinieri Politiche Agricole, Reparto inquadrato nella Divisione Unità Specializzate Carabinieri nel 2006 ha effettuato 627 ispezioni in aziende del comparto agricolo, di cui 43 proposte per la sospensione da aiuti comunitari. Tali operazioni hanno condotto alla verifica di di oltre 64 milioni di euro di contributi, accertando 364 violazioni penali e 199 amministrative.

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