TRUFFE. Identità “violata”, un fenomeno in crescita. Dalla CRIF rischi e consigli per difendersi

Attenzione a lasciare incustoditi i propri dati personali. Potreste divenire vittime di furti d’identità, ossia dell’utilizzazione fraudolenta di informazioni e dati anagrafici per finalità criminose. Si tratta di un fenomeno in forte crescita nel nostro Paese, come denuncia una ricerca realizzata a Mister Credit (divisione consumer di CRIF-Centrale Rischi Finanziaria). La fascia di popolazione più a rischio ha un’età compresa fra i 30 ed i 49 anni, ma non sono esenti da rischio i giovani (20-29 anni). La categoria più presa di mira è soprattutto quella dei liberi professionisti. Precauzioni consigliate: distruggere i documenti prima di gettarli nella spazzatura e controllare costantemente conti correnti ed estratti bancari.

Il numero di furti d’identità è in ascesa anche per l’ampia "disponibilità e diffusione incontrollata – si legge nel comunicato – a chiunque, anche su Internet, di dati anagrafici e informazioni personali, con la possibilità da parte dei ladri di identità di rubarli e riutilizzarli illecitamente nel mondo "virtuale" o in quello "fisico". Permangono limiti normativi e pochi sono i concreti elementi di deterrenza, con il risultato che questa tipologia di crimine, oltre che di facile attuazione, risulta poco rischiosa per i frodatori che la perpetrano".

Secondo la ricerca di Mister Credit, i liberi professionisti trentenni e quarantenni sono le vittime predilette dai criminali, soprattutto per il buon potenziale di credito e per le numerose "tracce personali" lasciate durante l’attività di lavoro. La maggior parte degli intervistati mostra di porre poca attenzione della difesa dei propri dati personali: solo il 35% distrugge i documenti prima di gettarli via e solo il 37% controlla periodicamente la propria posizione bancaria. Particolarmente vulnerabili i giovani under30, che mostrano disattenzione ed ignoranza sul fenomeno dei furti d’identità: il 32% di essi ha dichiarato infatti di non aver mai o poco pensato alla sicurezza dei propri dati personali e il 72% ignora il reato di phishing.

Per evitare rischi inutili, Mister Credit ha messo in rete (www.Mistercredit.it) una serie di consigli utili, quali il controllo sistematico delle proprie transazioni bancarie, l’installazione di un buon antivirus sul PC e la distruzione dei documenti personali. Sul sito anche il servizio IDENTIKIT, per essere informato in tempo reale (via sms o e-mail) nel caso in cui un frodatore utilizzi illecitamente i dati personali per richiedere finanziamenti o acquistare beni.

 

 

 

Comments are closed.