TRUFFE. Milano, contatori del gas pericolosi: incriminati i vertici dell’ex Aem

Nelle case dei milanesi ci sono contatori vecchi, che hanno erogato fino al 15% in più dei consumi reali e gonfiato le bollette del gas pagate dagli utenti. Per anni, almeno 400 mila utenti dell´Aem (ora A2a), l´azienda energetica di Milano, hanno pagato il gas ben di più di quanto gli è stato effettivamente erogato grazie a macchinari vetusti che avrebbero consentito all´Aem di fatturare 24 milioni di metri cubi di gas in realtà mai fornito. Con questo sistema inoltre, sarebbero state evase accise (l´imposta sulla fabbricazione di consumo) per oltre 2 milioni di euro. Tutto questo con il consenso/assenso dei vertici dell’azienda, che sapevano ma non hanno fatto nulla.

Ad accusare di truffa, ostacolo agli organismi di vigilanza, false misurazioni e violazione fiscale in materia di accise 10 tra i massimi responsabili dell´azienda partecipata dal Comune di Milano – compreso l´ex amministratore delegato Giuliano Zoccoli, ora presidente del consiglio di gestione dopo la fusione con l´Asm di Brescia – ci sono oltre alle perizie effettuate per conto dei pm Maria Letizia Mannella e Sandro Raimondi, anche le intercettazioni degli stessi indagati trascritte dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza.

Nell’intercettazione di una conversazione tra Alberto Solci, responsabile degli affari legali del gruppo, e due manager poi sentiti dai pm in procura, emerge, per esempio, che il gas fatturato non corrisponde a quello realmente utilizzato dall’utente finale, a cui sono stati rubati su "100 mila lire di fatturato almeno 16 mila lire".

Queste affermazioni, secondo i pm, fanno "emergere in modo incontestabile che lo staff dirigenziale del gruppo Aem era a conoscenza della frode relativa al malfunzionamento dei vecchi contatori: in misura almeno del 4,5% per quelli a membrana e del 16% per quelli più nuovi a turbina".

Dalle telefonate allegate agli atti, emergono pesantemente inoltre le responsabilità del numero uno del gruppo, Giuliano Zuccoli.

"In particolare – sostiene la tesi accusatoria – dalle intercettazioni emerge che Zuccoli si adopera a coprire il passato della cui illegalità era a ben conoscenza". Zuccoli, secondo i pm, avrebbe ordinato a una sua segretaria di non verbalizzare nell´ambito di un consiglio di amministrazione "una tematica non meglio precisata, ma che sicuramente relativa alla spinosa questione della vetustà dei contatori".

Oltre all’evidente truffa ai danni degli utenti milanesi, segnalano i pm, c’è un aspetto ancora più preoccupante ad emergere da questa prima tappa investigativa: "la presenza in servizio di contatori volumetrici di gas naturale, calibro G4 di 40/50 anni, che oltre a misurare più di quanto somministrato, arrivati ormai a un punto di non ritorno per l´usura, diventano pericolosissimi anche in condizioni di fornitura normali, perché alla pressione di esercizio perdono gas in maniera incontrollata"

Tra i truffati dal meccanismo messo a punto dall’Aem Energia, oltre a migliaia di clienti privati, ci sono anche l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico, la Provincia di Milano, l’ospedale Maggiore, il ministero dei Trasporti, la Asl 1 di Milano e persino il comando regionale dei Carabinieri.

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