TURISMO. 2 novembre, Coldiretti: vacanza e tradizione

Sono oltre centomila i vacanzieri che hanno approfittato del ponte di ognissanti per lasciare le città e trascorrere almeno una notte nelle campagne italiane ospiti di uno dei sedicimila agriturismi presenti sul territorio nazionale. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che
l’incertezza del clima ha favorito le prenotazioni last minute soprattutto con l’ausilio di internet. Uno strumento che – sottolinea la Coldiretti – si sta affermando anche per la vacanza in campagna grazie a siti specializzati come www.terranostra.it e a un crescente "passaparola informatico" che guida spesso la scelta delle strutture e delle località.

Dopo l’albergo, le case di parenti o amici e quelle in proprietà, la vacanza in agriturismo – sottolinea la Coldiretti – si classifica come la piu’ gettonata per il ponte del due novembre. Se il trend positivo sarà confermato anche a Natale, per la vacanza in campagna – continua la Coldiretti – si registrerà nel 2007 un aumento al 10 per cento nel giro di affari degli agriturismi italiani che, per la prima volta, dovrebbe raggiungere a fine anno il valore di un miliardo di euro, per effetto sia di un aumento della domanda che dell’offerta.

Tra i clienti – riferisce la Coldiretti – non mancano gli stranieri (25 per cento) e prevalgono i giovani (55 per cento) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie a un notevole miglioramento del settore, che è in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura. Visite alle aree protette e ai parchi per birdwatching e immersioni nella natura – conclude la Coldiretti – sono le tendenze emergenti della vacanza in campagna insieme alla piu’ tradizionale ricerca di cibi genuini e di riposo.

Ma non dimentichiamo la commemorazione dei defunti. Sempre la Coldiretti stima che quest’anno saranno oltre 200 milioni gli steli di crisantemi recisi ed in vaso donati. Dopo i garofani e le rose, i crisantemi – ricorda l’associazione – sono i fiori più coltivati in Italia dove è presente una ampia gamma di offerte diverse per forma, colore, grandezza e soprattutto prezzo, tra le quali è possibile scegliere facendo buoni affari e senza cadere nelle trappole del mercato.

Oltre un terzo della produzione nazionale – riferisce la Coldiretti – è venduta proprio nei giorni della commemorazione dei defunti con una spesa stimata in circa 400 milioni di euro, affrontata dai 20 milioni di italiani che secondo telefono blu visitano i propri cari nei cimiteri. Sulla base dell’andamento dei mercati all’ingrosso i prezzi di vendita al dettaglio dovrebbero essere sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno e variare da 1,5 euro a 4 euro a più di dieci euro se si tratta di un vaso, a seconda del luogo di acquisto, della confezione, della forma e del colore.

Ma le speculazioni e i rincari improvvisi sono sempre in agguato e, nonostante il tipo di ricorrenza, è dunque opportuno – sostiene la Coldiretti – non fare acquisti di impulso, ma verificare e mettere a confronto i diversi prezzi sul mercato. La gamma del fiore è infatti ampia (pon pon, a dalia, a fiore grande, ad anemone, a margherita e spider) con uno o più fiori per stelo e – prosegue la Coldiretti – con diversi colori (giallo, bianco, fucsia). Per fare durare di più i fiori si consiglia – conclude la Coldiretti – di cambiare l’acqua nei vasi ogni due o tre giorni e di tagliare il gambo dei fiori cogliendo, se possibile, l’occasione di ripetere la visita di commemorazione.

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