TURISMO. Addio multiproprietà, per semplificare i consigli del SEC

Come faccio a liberarmi delle quote di multiproprietà? A chiederselo alcuni consumatori trentini che si sono rivolti allo Sportello Europeo dei Consumatori (SEC) per chiedere aiuto. Di gran moda negli anni 90, le multiproprietà si sono trasformate, negli anni, per molti consumatori in un incubo: le elevate spese annuali di gestione; gli eventuali costi di adesione ad un circuito di scambio; i costi dei viaggi verso i luoghi di villeggiatura all’estero; i rischi di fallimento delle società gestrici nel campo della multiproprietà; i possibili costi di assistenza legale nel malaugurato caso di controversie, il più delle volte con un venditore straniero. Di conseguenza dopo alcuni anni molti multiproprietari hanno perso interesse per questa forma di vacanza e desiderano disfarsene.

Il SEC consiglia: "Per chi desidera liberarsi della propria multiproprietà i rischi sono però ancora in agguato. Sul mercato esistono, infatti, numerose aziende che assicurano ai consumatori di vendere le loro multiproprietà, in cambio di prezzi salatissimi (dai 2.000,00 ai 5.000,00 €) che le agenzie pretendono vengano pagati al momento del conferimento d’incarico!"

"Ricordiamo che la maggior parte di tali agenzie non dà alcuna garanzia di risultato! In alcuni casi addirittura fanno stipulare un nuovo contratto con la sorpresa per i malcapitati consumatori di trovarsi con due multiproprietà!" spiegano dal SEC che aggiungono "da giugno di quest’anno è fatto divieto agli operatori di incassare denaro in qualsiasi forma prima che la rivendita abbia effettivamente luogo". Lo prevede la nuova normativa sulla multiproprietà (D. Lgs. 79/2011), che riconosce ai consumatori, anche per i contratti di rivendita, il diritto di recesso
entro 14 giorni".

Un utile consiglio è quindi quello di diffidare di chiunque vi chieda anticipatamente del denaro per rivendere la vostra quota di multiproprietà ed in ogni caso di non pagare mai nulla fino all’avvenuta rivendita. Tenete inoltre presente che, nell’impossibilità di trovare un acquirente per la vostra multiproprietà, il male minore potrebbe essere quello di cedere gratuitamente la vostra quota alla società di gestione della multiproprietà.

 

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