TURISMO. Adoc: “Sarà un Natale di vacanze-week end”

La vacanza di Natale sarà soprattutto quella del fine settimana. A casa rimarrà il 49% degli italiani, percentuale in crescita del 2% rispetto all’anno scorso, e la spesa media affrontata da chi parte sarà inferiore ai 700 euro a persona (compreso vitto e alloggio), mentre solo una minoranza del 3% si potrà permettere una vacanza con una spesa procapite di più di mille euro. Sono alcuni dei dati che emergono dalla rilevazione dell’Adoc sulle prossime vacanze di Natale.

Commenta il presidente dell’associazione Carlo Pileri: "Ben il 49% degli italiani passerà le feste natalizie tra le mura domestiche, praticamente uno su due. Sarà il Natale della vacanza-weekend, data la riduzione dei giorni a disposizione per le vacanza a causa del carovita, il 22% dei partenti potrà godersi solo un weekend in Italia, il 18% opterà per l’estero. E’ significativo, al contrario, il calo drastico dei soggiorni di una settimana o più (-2%) in Italia. La settimana di vacanza è ormai una chimera per la maggior parte degli italiani".

Le mete preferite da chi parte sono le località di montagna (61%) seguite a distanza da città d’arte e capitali europee (18%), da località di campagna e collina (17%) e da località di mare (5%). Le mete di campagna segnalano un aumento delle preferenze del 3% rispetto allo scorso anno trainato soprattutto dalla presenza di spa, terme e agriturismi, anch’essi in rialzo del 3%.

La spesa media a persona sarà, per il 54% di chi viaggia, intorno a 700 euro. Il 30% spenderà intorno ai 400 euro; il 13% salirà nel budget a meno di mille euro; solo il 3% potrà permettersi una vacanza con una spesa media procapite di più di mille euro. Questo dato, aggiunge Pileri, viene confermato "dall’aumento degli acquisti low cost, metodo di viaggio scelto dal 38% dei partenti, e last minute, scelto dal 21%. La struttura ricettiva preferita rimane l’albergo, incalzato dall’agriturismo, luogo prediletto dal 21% dei viaggiatori e dai bed&breakfast, soluzione ottimale soprattutto per i più giovani".

Altra tendenza intercettata dall’associazione è il ricorso al finanziamento per andare in vacanza. Commenta Pileri: "Continua il boom dei viaggi a rate, che però presentano l’incognita dell’indebitamento al ritorno delle vacanze. L’indebitamento per le vacanze sta divenendo una pratica diffusa, in crescita dell’1% rispetto allo scorso anno, per un importo medio di 1500 euro. Sia i viaggi, che i gli alberghi e i ristoranti oggi vengono pagati a rate. Con il rischio che il relax di una settimana si tramuti in un sacrifico economico troppo oneroso da sostenere durante il resto dell’anno, visto che gli interessi arrivano anche fino al 24%".

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