TURISMO. Adoc: in vacanza solo il 20% degli italiani

Previsioni nere sulle vacanze degli italiani. Solo un quinto della popolazione potrà permettersi una vacanza, causa un aumento dei prezzi pari a circa 200 euro in più a famiglia per spostamenti e alloggi. Rincarano i mezzi di trasporto, diminuiscono i giorni di ferie a disposizione, il budget per le ferie è piuttosto basso: per il 34% degli italiani la spesa per persona arriva fino a 400 euro, per il 56% fino a 700 euro. Solo una minoranza dell’8% (era l’11% lo scorso anno) può permettersi di impegnare per le ferie fino a 1000 euro, e solo il 2% va oltre questa cifra. È quanto afferma un’indagine dell’Adoc sul turismo estivo. Dati principali: solo il 20% degli italiani andrà in vacanza e a pesare sui bilanci delle famiglie i rincari, in media di 200 euro, per trasporto e alloggio.

Cambiano anche le modalità di prenotazione e pagamento della vacanza, che diventano sempre più fai da te. Secondo l’associazione, si rivolge all’agenzia di fiducia ormai solo il 10% dei vacanzieri. Per il resto, il 39% prenota attraverso l’acquisto di biglietti low cost. Il 17% aspetta i last minute. Il 25% organizza la vacanza in totale autonomia. L’11% si rivolge alle rate attraverso banche e agenzie. Il 2% di chi parte prenota l’alloggio direttamente sul posto.

"Sarà un’estate nera per il turismo, solo un quinto degli italiani andrà in vacanza e la maggior parte di questi opterà per viaggi brevi e economici – afferma Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – secondo i risultati dell’indagine dell’Adoc, difatti, sei italiani su dieci soggiorneranno al massimo per una settimana, mentre solo l’1% potrà permettersi quasi un mese di relax. Anche perché per spostarsi e alloggiare quest’anno si spenderanno in media 200 euro in più che nel 2010. Il costo di un traghetto quest’anno è aumentato del 70%, pari a circa 230 euro di aggravio rispetto allo scorso anno. Per un biglietto aereo di andata e ritorno si spendono in media 112 euro in più, un rialzo del 25%, un biglietto del treno costa il 7% in più. Prendere l’auto comporterà un esborso maggiore di oltre 20 euro per due pieni". Segno più anche per il prezzo dei pacchetti vacanza tutto compreso (più 1,6%) mentre l’alloggio in albergo in mezza pensione per una settimana vede un ritocco al rialzo dello 0,8%.

Sono in aumento i viaggi pagati a rate. Spiega Pileri: "L’indebitamento per le vacanze sta divenendo una pratica diffusa, in crescita di circa il 2% rispetto allo scorso anno, per un importo medio tra i 1500 e i 2000 euro, sia i viaggi, che i gli alberghi e i ristoranti oggi vengono pagati a rate. Con il rischio, elevato, che il relax di una settimana si tramuti in un sacrificio economico troppo oneroso da sostenere durante il resto dell’anno, visto che gli interessi arrivano anche fino al 24%. Anche i tour operator stessi offrono prodotti finanziari ad hoc, che vanno ad aggiungersi agli altri tipi d’indebitamento."

Fra le mete di destinazione, il 58% di chi parte rimarrà in Italia e si dirigerà in preferenza verso località di mare. Dal punto di vista dell’organizzazione, il 62% dei partenti acquisterà un biglietto low cost o si organizzerà in completa autonomia, magari in camper. Oltre a questa modalità di viaggio, sono in aumento del 2% le prenotazioni dei campeggi, scelti dal 5% dei vacanzieri. Voglia di libertà e di risparmio, in questo caso, coincidono.

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