TURISMO. Agriturist: “Nessun boom quest’estate. Falsi gli annunci della stampa”

Due recenti previsioni pubblicate dalla stampa annunciavano un boom dell’agriturismo per quest’estate: si ipotizzavano 500mila ospiti con soggiorni medi di tre giorni per luglio, e 900mila ospiti con 4,5 milioni di presenze per l’intera stagione estiva. Ferma la presa di posizione di Agriturist (Confagricoltura) contro questi immotivati annunci. "Le cifre diffuse recentemente da alcune fonti – dichiara il Presidente Agriturist Vittoria Brancaccio – pur sottostimando il reale andamento del settore, annunciano un boom che non esiste".

Agriturist delinea invece, per il mese di luglio, uno scenario dell’agriturismo decisamente meno allarmante, con una occupazione media dei posti letto del 34%. Domanda stabile, offerta in crescita, soggiorni più brevi, calo dei redditi delle imprese. Gli ospiti dei 16.500 agriturismi italiani che offrono alloggio, anche secondo l’Associazione di Confagricoltura, saranno, in luglio, poco più di 500mila. L’offerta di 198.000 posti letto registra +5% rispetto al 2008. La durata media dei soggiorni passerà dai 4,9 pernottamenti del 2008 ai 4,1 del 2009. I prezzi restano fermi e i costi di gestione, in un anno, sono cresciuti del 3%. I redditi delle aziende del settore subiranno così una flessione vicina al 10%.

Vista la crisi economica, Agriturist esprime soddisfazione per la tenuta della domanda, che conferma il gradimento del pubblico per la ricchezza di contenuti culturali, naturalistici ed enogastronomici della vacanza in fattoria. Registra, d’altra parte, la sofferenza delle imprese, costrette a congelare i prezzi e spesso a proporre offerte last minute, a fronte di costi di gestione che, nell’ultimo triennio, sono lievitati almeno del 10% per rispondere alla crescente richiesta di comfort e servizi complementari da parte degli ospiti, e alla necessità di più incisive strategie di promozione.

Attraverso il suo portale Agriturist delinea anche un quadro delle destinazioni preferite. Per quanto riguarda le regioni, Toscana, Lombardia e Liguria sono le più richieste da italiani, inglesi e americani; mentre, nelle scelte di tedeschi e francesi, la Liguria è scavalcata dalla Sardegna. Fra le prime dieci province più visitate, sette sono costiere (mare o laghi), con primato di Grosseto fra gli italiani; gli stranieri, invece, puntano innanzitutto su Siena e Firenze. Guardando infine a zone più circoscritte, in evidenza la Maremma (italiani), la Penisola Sorrentina e Perugia (inglesi e americani), e Verona (francesi).

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