TURISMO. Asshotel-Confesercenti: “a tutto internet” solo gli alberghi a 3-4 stelle

L’uso delle nuove tecnologie non è omogeneo: è più elevato nelle strutture alberghiere a 3 o 4 stelle, meno in quelle a 1-2 stelle. Cresce invece la consapevolezza dell’importanza del marketing, cui fa ricorso il 59% delle imprese, in particolare il 46,4% delle strutture ad 1-2 stelle e il 72,5% per i "4 stelle". Sono alcuni dati di una ricerca sulla competitività delle piccole e medie imprese nel turismo, presentata oggi durante l’assemblea Asshotel-Confesercenti.

"L’impatto con le nuove tecnologie è diseguale: mentre strutture alberghiere di 3 o 4 stelle vanno a "tutto internet" e raggiungono un utilizzo dei sistemi informatici che va oltre l’85% del campione intervistato, per gli alberghi con "1-2 stelle" la situazione vede invece un 42% privo di internet ed un 58% che invece lo usa". Il web ha cambiato i sistemi di vendita: prevale quella diretta con il 43,5% di risposte, seguita proprio da internet con il 17,4%, dai siti online all’11,8% e dalle agenzie di viaggio all’8,6%.

Secondo i dati della ricerca, l’88% degli intervistati ha realizzato o programmato investimenti per migliorare la struttura o i servizi offerti: più dinamici i "3 stelle" con il 93,3%, poi i "4 stelle" con l’87,5%" e "1-2 stelle" con il 62%. A ricorrere alle banche sono soprattutto i 3 e 4 stelle, meno invece gli alberghi a 1-2 stelle che fanno più spesso ricorso a risorse proprie. Secondo gli intervistati, la competitività delle imprese è limitata prima di tutto dalla carenza di infrastrutture e servizi del territorio; segue l’assenza di strategie e politiche turistiche delle Amministrazioni pubbliche, poi il problema dei costi.

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