TURISMO. Assoturismo, Albonetti: “Rilanciare il settore in Italia cominciando dal fisco”

"Per rilanciare il turismo italiano nel mondo bisogna prima di tutto rilanciare le piccole e medie imprese del settore in Italia. In un Paese in cui migliaia di piccole imprese individuali hanno un livello di pressione fiscale che sfiora il 100%, più che di task force bisognerebbe parlare di pronto soccorso". Lo ha affermato il presidente di Assoturismo-Confesercenti Claudio Albonetti, dopo l’incontro avuto con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla. In un comunicato di Assoturismo-Confesercenti si legge che Vittoria Brambilla ha sottolineato "l’esigenza di rilanciare l’immagine dell’Italia nel mondo attraverso una strategia di sistema, denunciando la perdita di quote di mercato del nostro turismo a livello internazionale".

Secondo Albonetti, però, che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio "non ha approfondito la principale causa di tutto questo e cioè la pressione fiscale. A livello europeo – ha spiegato Albonetti – il nostro Paese si è guadagnato la maglia nera per il fisco più pesante ed a pagarne le conseguenze sono le piccole imprese che continuano ad essere decimate a migliaia, anno dopo anno. Abbiamo raggiunto il triste record di un total tax rate medio, vale a dire tutti gli oneri che direttamente o indirettamente fanno capo alle imprese, (imposte, contributi, oneri amministrativi) del 75% contro il 25% dell’Irlanda".

Inoltre Albonetti ha suggerito di fare "più formazione per tutti coloro che occasionalmente ed a vario titolo si avvicinano all’amministrazione del turismo, prima di prendere in considerazione le piccole e medie imprese indipendenti del settore che già si sono guadagnate un gradimento del 76,9%, ben superiore a quello delle grandi catene".

Il presidente di Assoturismo ha chiesto a Vittoria Brambilla di fare "riferimento diretto alle piccole e medie imprese del turismo, che sono le uniche davvero in grado di fare la differenza nel rilancio di questo settore e dell’economia in generale". Ad esempio "la nuova normativa per la classificazione degli alberghi, che poco differisce dalla precedente" dovrebbe prevedere "un controllo da parte delle organizzazioni di categoria, assicurando così maggiore assistenza alle imprese nella riqualificazione e scongiurando o eliminando casi di concorrenza sleale". Secondo Albonetti ci sarebbe così "un controllo impostato più sulla vicinanza che sulla vigilanza". "L’Italia ha potenzialità turistiche, bellezze artistiche, culturali e naturali in ogni suo angolo e dobbiamo essere in grado di renderla ovunque raggiungibile ed ospitale". "La Brambilla – ha concluso Albonetti – utilizzi il patrimonio di informazioni e di suggerimenti che può arrivare dal mondo delle piccole e medie imprese turistiche, noi siamo sempre pronti a metterlo a disposizione" .

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