TURISMO. Assoturismo: “Serve una politica nazionale unitaria”

Il turismo è la chiave di rilancio del Mezzogiorno. E "deve poter contare su una politica nazionale unitaria, programmata dal Governo centrale di concerto con le Regioni, e la partecipazione attiva di tutti i Dicasteri che sono interessati al settore". È quanto ha dichiarato oggi il presidente di Assoturismo-Confesercenti Claudio Albonetti, durante la sua relazione nel corso del Forum organizzato da Confesercenti a Napoli su turismo e Mezzogiorno.

"Politica del turismo – ha proseguito Albonetti – vuol dire rilancio dell’impresa, ma anche ordine pubblico, trasporti, lavori pubblici, beni culturali ed ambientali e vuol dire soprattutto rilancio del Mezzogiorno il cui ritardo nello sviluppo è da attribuirsi anche alla mancanza di una politica coordinata in questi settori ed alla insufficienza del sistema dei trasporti e delle reti, dal punto di vista strutturale".

Secondo il presidente di Assoturismo "mai come in questo momento così difficile per l’economia, con turbolenze prolungate che scuotono i mercati ma anche i diversi ambiti dell’economia reale, è essenziale che ci si concentri nell’attivare politiche antirecessive, in grado di evitare una crescita della disoccupazione e una pericolosa disgregazione sociale. Proprio il turismo, come del resto le infrastrutture, possono rappresentare due capitoli fondamentali di questo impegno e lo sono soprattutto rispetto all’economia meridionale. Non possiamo dimenticare che, in tempi di crisi, proprio le piccole imprese sono al tempo stesso le più esposte ai contraccolpi negativi ed ai rischi di chiusura, ma anche il migliore baluardo per contenere i danni sociali ed economici e l’unico vero motore per rimettere in pista la crescita".

Per Assoturismo il settore deve avere la "giusta priorità nel dibattito sulle scelte di politica economica". Ha detto infatti Albonetti: "Le circostanze che hanno contraddistinto le vicende di questi ultimi tempi, la ridotta capacità di spesa delle famiglie italiane, gli effetti della globalizzazione nell’offerta turistica, il perdurante handicap che dobbiamo registrare in Italia in termini di infrastrutture e di trasporti, ci spingono a porre con forza l’esigenza che, a questo settore, venga finalmente assegnata la giusta priorità nel dibattito sulle scelte di politica economica e nell’agenda politica nazionale". Fra le richieste del settore ci sono dunque la detassazione degli utili reinvestiti e la riduzione della percentuale dell’aliquota Iva per i servizi turistici.

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