TURISMO. Case vacanza: Cortina domina la Top Price, boom dei prezzi a Marina di Ravenna (+15,8%)

"Il mercato delle seconde case per vacanza, anche negli ultimi dodici mesi, ha evidenziato segnali di crescita, seppure di intensità più contenuta rispetto al passato, seguendo così il trend di generale raffreddamento che si sta palesando anche nei mercati immobiliari maggiori. L’offerta viene segnalata in crescita, ma incapace di soddisfare in modo esauriente la domanda, anch’essa in piena evoluzione e sempre più spesso proveniente dall’estero, in particolare Germania, Inghilterra e Svizzera".A rivelarlo il rapporto Nomisma che registra: " stabili i contratti di compravendita stipulati, giudicati dagli operatori invariati rispetto ai livelli record dell’anno precedente, nonostante la qualità di quanto presente sul mercato non paia sempre in grado di assecondare i desiderata della domanda. Oltre alla qualità intrinseca ell’immobile ricercato, sia esso di nuova costruzione che già realizzato, la domanda sembra valutare sempre più altri fattori quali i servizi presenti nella località turistica, l’infrastrutturazione del territorio (viabilità, parcheggi, …), la cura degli elementi di carattere ambientale e le attrazioni in grado di rispondere alle esigenze di fasce di età differenti (adulti, bambini, anziani, …)".

Il mercato della locazione sembra presentare – secondo il rapporto – i problemi maggiori, con lievi flessioni della domanda e del numero di contratti a fronte di un’offerta percepita in leggero rafforzamento. In generale l’immobile "tipo" ad uso vacanza preferito dalla domanda d’acquisto dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: essere un bilocale dotato di cucina o angolo cottura, bagno, camera da letto, terrazzo, posto auto, camino (solo per le località montane) e giardino. Molto apprezzata poi l’ubicazione in zone facilmente raggiungibili con mezzi pubblici o privati e prossime a spiagge (per le località marine) o impianti sciistici (in montagna).
Per quanto riguarda i prezzi di compravendita, si legge dalla nota – il 2006 si caratterizza per un ridimensionamento della crescita sia nelle località marine che in quelle montane. Le variazioni percentuali osservate l’anno scorso erano pari rispettivamente a 6,7 e 6,8 punti.

 

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