TURISMO. Codacons: tour operator risarcisce viaggiatori insoddisfatti con una vacanza gratuita

Partono per la Tunisia, destinazione Monastir, ma una volta sbarcati dall’aereo vengono "dirottati" per il soggiorno ad Hammamet. Chiamato a risolvere la questione davanti al Giudice di Pace, il tour operator ha deciso di risolvere la controversia in via stragiudiziale e ha risarcito i due turisti con un pacchetto vacanza gratuito a Sharm El Sheikh. Lo ha reso noto oggi il Codacons, presso il quale i viaggiatori insoddisfatti si erano rivolti dopo la disavventura capitata loro lo scorso agosto.

La scorsa estate i due cittadini, residenti a Roma, avevano acquistato presso un’agenzia di viaggi un pacchetto vacanza per Monastir, in Tunisia, ma una volta arrivati a destinazione era stati condotti, insieme ad altri turisti, ad Hammamet. I responsabili dell’assistenza li avevano informati che il cambiamento era dovuto a problemi igienici nell’hotel di Monastir dove i turisti avrebbero dovuto alloggiare. Rientrati in Italia i due viaggiatori si sono rivolti al Codacons e hanno intentato causa di risarcimento.

"Il cambio unilaterale e insindacabile della destinazione di un viaggio dopo la partenza, e quindi non concordato con il consumatore-turista, può rappresentare un significativo inadempimento contrattuale – afferma Cristina Adducci, il legale Codacons che ha seguito la causa – La destinazione di un viaggio, infatti, individua lo specifico interesse del turista per la località prescelta prima della partenza, con motivazioni che variano caso per caso ma che meritano di essere rispettate. A nulla vale la rilevanza economica dei servizi sostitutivi successivamente offerti e goduti dai viaggiatori, se il tour operator non dimostra di aver posto in essere tutte le possibili soluzioni per consentire la prosecuzione del viaggio prescelto dai consumatori".

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