TURISMO. Codice Turismo, Fiepet: “Penalizza ristorazione di qualità”

Il Codice del Turismo, approvato dal Governo un mese fa, ha concesso alle strutture ricettive la possibilità di fornire servizi di somministrazione di alimenti e bevande, anche alle persone che non alloggiano all’interno di queste strutture. Fortemente contraria rispetto a questo punto è la Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici, Fiepet – Confesercenti, che esprime una seria preoccupazione. "Questa previsione normativa – afferma Esmeralda Giampaoli, Presidente nazionale Fiepet – rappresenta per tutta la categoria la conferma della scarsa considerazione che da sempre viene riservata al settore della ristorazione; considerazione che non è mai andata oltre le semplici dichiarazioni di principio circa la fondamentale importanza dell’enogastronomia nella filiera turistica italiana e che invece, nei fatti, non tiene in alcun conto il ruolo fondamentale che le nostre imprese rivestono in termini di attrattori turistici".

"Il provvedimento – continua Giampaoli – mette sullo stesso piano imprese nate e sviluppatesi con finalità e con dinamiche assolutamente differenti tra loro e che, in questo modo, si trovano ad offrire un prodotto identico in una logica che penalizza fortemente le aziende della ristorazione mortificando sempre più una professionalità, già minata da numerose altre norme, che rappresenta la storia dell’accoglienza e della qualità, che ha reso famosa la cucina italiana nel mondo". "Non ci si chieda più – conclude il Presidente della Federazione – un impegno continuo nella ricerca della formazione, dell’innovazione e della qualità, visto che le stesse vengono continuamente messe in discussione dalle normative progettate in questi ultimi anni"

 

 

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