TURISMO. Coldiretti: il 57% degli italiani ha portato dalle vacanze un souvenir gastronomico

Quasi 6 italiani su 10, al rientro dalle vacanze, hanno portato con sé un prodotto alimentare tipico del luogo di vacanza. Da un sondaggio online condotto sul sito della Coldiretti, infatti, emerge che il souvenir preferito per il 57% dei turisti che hanno trascorso le vacanze in Italia è stato il prodotto alimentare caratteristico del territorio come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve. Apprezzati anche i prodotti artigianali locali (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc.) con il 25% mentre vengono snobbati i ricordi più commerciali come cartoline, gadget e magliette che sono stati acquistati solo dall’8% dei turisti.

"La tendenza a fare spese utili ha dunque favorito – sottolinea la Coldiretti – l’acquisto come ricordo nei luoghi di vacanza dei prodotti alimentari tipici da consumare al ritorno a casa con parenti e amici. Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d’Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise sono alcuni dei souvenir più richiesti dai turisti per portare un ricordo appetitoso dei luoghi di vacanza. Una tendenza in rapido sviluppo favorita – continua la Coldiretti – dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verificata nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, feste e sagre di ogni tipo. Il turismo enogastronomico vale infatti 5 miliardi e si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy che è l’unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell’offerta turistica nazionale".

L’Italia è l’unico paese al mondo che – secondo la Coldiretti – può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 210 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.511 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 498 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt). Specialità nostrane che – precisa la Coldiretti – possono essere acquistate nella grande varietà dei percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del territorio e, oltre ai diciottomila agriturismi, 63mila tra frantoi, cantine, malghe e cascine dove comperare direttamente dai produttori senza intermediazioni.

La novità dell’estate 2010 è stato però l’apertura in molte città e località turistiche degli oltre 500 mercati degli agricoltori di campagna amica organizzati dalla Coldiretti dove è possibile fare acquisti di prodotti genuini direttamente dal campo alla tavola alla tavola. "Una opportunità per i vacanzieri italiani e stranieri che possono così garantirsi souvenir esclusivi e di qualità, ma anche una occasione per le imprese agricole che – conclude la Coldiretti – possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche ed inimitabili".

Comments are closed.