TURISMO. Coldiretti, vacanze in campagna sono le più educative per i bambini

Per i bambini la vacanza estiva più educativa è quella in campagna. Ad affermarlo è il 55 per cento degli italiani che hanno partecipato a un sondaggio promosso dal sito www.coldiretti.it divulgato in occasione della giornata scolastica conclusiva del progetto Educazione alla Campagna Amica con lezioni in fattoria per decine di migliaia di bambini in tutta Italia durante il week end: da Roma a Firenze, da Cremona a Bari e Matera.

Dal sondaggio – sottolineano i coltivatori – emerge che il 29% degli intervistati ritiene educativa la vacanza in montagna, il 12% quella al mare e appena il 4% quella ai laghi. Per i bambini che trascorrono un periodo in un’azienda agrituristica c’è l’opportunità di comprendere cosa è oggi una fattoria e quali sono le sue produzioni. E’ possibile riconoscere gli alberi da frutto o un vigneto, apprendere il concetto di agricoltura biologica e l’importanza delle siepi, vivere a contatto con gli animali e seguire la lavorazione e la trasformazione delle loro produzioni come ad esempio il latte che diviene ricotta e formaggio, osservare la vita nascosta delle api e valutare il loro ruolo nell’agricoltura.

Una esperienza che i bambini hanno dimostrato di gradire come dimostra il progetto scuola della Coldiretti che ha coinvolto oltre centomila i ragazzi che hanno seguito tremila lezioni nelle fattorie didattiche e partecipato agli oltre cinquemila laboratori del gusto nelle aziende agricole. Secondo una recente indagine descrittiva dell’associazione svolta su alunni delle scuole dell’obbligo (7-13 anni), ai bambini la vacanza in campagna piace soprattutto per la presenza di animali come cavalli, mucche, pecore o caprette (80%), per la possibilità di giocare all’aria aperta (60%), di mangiare prodotti molto buoni (40%) e di conoscere i segreti della natura come la produzione di miele da parte delle api (25%). E di fronte alla domanda delle nuove generazioni con una stima di circa 700 mila bambini fino ai 14 anni presenti in campagna, l’offerta si qualifica e molti agriturismi si sono specializzati con attività di fattoria didattica, dove i bambini di città, esperti di play-station e "dipendenti" dai programmi della tv, diventano agricoltori-ambientalisti-paleontologi per un giorno, un week end o una settimana a seconda delle richieste. In molti dei quindicimila agriturismi italiani i "contadini in erba" pascolano gli animali, assistono alla mungitura del latte per fare il formaggio, o alla tosatura delle pecore, alla smielatura degli alveari e a tante altre attività.

Ma non mancano le curiosità come nelle Marche in provincia di Ascoli dove i piccoli ospiti possono diventare esperti nella realizzazione dia artistici spaventapasseri fatti secondo tradizione da pali di legno, paglia, spago e vecchi abiti o in Emilia Romagna dove è possibile praticare il bird watching ed osservare da vicino i nidi delle rondini posti nelle vecchie stalle o ancora in Veneto in provincia di Padova dove si pratica la Pet Therapy, con l’ospitalità offerta ai bambini dei reparti pediatrici che possono visitare uno strano zoo da fattoria in cui è possibile vedere e accarezzare dalle galline padovane ai lama, dagli struzzi ai pony.

Per il 2006 le previsioni per la vacanza in agriturismo sono positive con tre milioni di ospiti, per un fatturato complessivo di 900 milioni di euro in aumento del 10 per cento rispetto al 2005 realizzato in 15.000 agriturismi italiani che mettono a disposizione 140mila posti letto. Sulla base delle indicazioni della Guida Agrituristica di Campagna Amica e Terranostra – conclude la nota – il 7% degli agriturismi organizza vacanze per bambini non accompagnati, il 40% svolge attività di fattoria didattica, il 30% dispone di un parco giochi e alcune aziende agrituristiche sono addirittura attrezzate per accogliere bambini disabili e per fare terapie specifiche.

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