TURISMO. Confconsumatori: legittime le richieste di risarcimento ai tour operator

È legittima la richiesta di risarcimento al tour operator in caso di inadempimenti da pacchetti turistici. È quanto ribadisce Confconsumatori ricordando chi ha subito disservizi durante pacchetti turistici tutto compreso e ha formulato richiesta di risarcimento ai tour operator incontrando forme di "scarica barile". "Gli operatori turistici – afferma Confconsumatori – sostengono di non avere nessuna responsabilità quando il disservizio o l’inadempimento sia stato causato da altri, ad esempio, il vettore aereo, l’albergo o il villaggio turistico, l’organizzatore delle escursioni, ecc.. Tali eccezioni sono infondate, oltre che pretestuose, in quanto le disposizioni di legge sono ben chiare".

L’associazione, per voce di Carmelo Calì, presidente Confconsumatori Sicilia, ricorda infatti che il Codice del Consumo stabilisce "che l’organizzatore (il tour operator) o il venditore (agenzia viaggi) risponde del mancato o inesatto adempimento dei soggetti terzi di cui si avvale per la prestazione dei servizi. La norma è chiara e non può essere soggetta a diverse interpretazioni". La stessa Corte di Cassazione ha fatto chiarezza stabilendo che il venditore del pacchetto turistico deve risarcire il danno al consumatore anche quando la responsabilità sia di altri prestatori di servizi, salvo il diritto a rivalersi nei confronti di questi ultimi.

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