TURISMO. Confesercenti: a Pasqua c’è voglia di vacanza

Riducono le spese, tagliano i giorni di vacanza, restano soprattutto in famiglia ma non rinunciano a partire. "La voglia di vacanza per Pasqua batte la paura della crisi". È quanto afferma Confesercenti per la quale partiranno quest’anno circa 22 milioni di italiani, con un aumento del 22% rispetto ai 18 milioni dell’anno scorso. Si risparmierà però sulla spesa prevista e sui giorni di vacanza. La spesa complessiva sarà di 10,2 miliardi di euro.

La fotografia della Pasqua 2009 è restituita da un sondaggio Confesercenti-Swg. Il 54% del campione intervistato dichiara che ridurrà le spese, il 33% che spenderà quanto lo scorso anno e il 12% si azzarda a dire che spenderà di più. In media, verranno spesi 460 euro a persona con una diminuzione dell’8% rispetto all’anno scorso: il 40% degli intervistati spenderà meno di 250 euro, il 30% una cifra fino a 500 euro, una ristretta minoranza pari al 7% è disposta a spendere da 1000 fino a 2250 euro.

I vacanzieri staranno fuori casa meno tempo dello scorso anno, per due o tre giorni (51% del campione), mentre un altro 11% farà brevi gite giornaliere, un 20% prevede invece di concedersi da 4 a 6 giorni e il 6% una settimana intera. Saranno tagliate le spese per lo shopping, i costi dei pernottamenti – con la scelta di alberghi meno costosi o di ospitalità presso amici – e le spese di agenzia attraverso la prenotazione via Internet. Il 26% di chi parte sceglie di pernottare in albergo, il 21% presso amici o parenti, il 16% in una casa di proprietà, il 12% in bed&breakfast.

Si rimane soprattutto in Italia scegliendo di passare la vacanza in una regione diversa da quella di residenza (47%) o nella propria regione (34%). Chi va all’estero predilige l’Europa (14%) e in particolare la Spagna, che conquista il primo posto con il 24% degli intervistati, mentre un altro 11% opterà per la Gran Bretagna, e un 8% sceglierà rispettivamente la Francia e la Germania. Le mete sono quelle di sempre: mare (29%), città d’arte (22%), montagna (19%) e campagna (16%).

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