TURISMO. Confturismo: nel mondo 4,5 mld turisti nel 2020. “Italia indietro ma con grande futuro”

Un giro d’affari pari al 10,5% del Pil, occupazione diretta e indotta di oltre due milioni di persone, 4,9% della quota di mercato globale (in discesa dal 1995), passi indietro rispetto all’indice di competitività turistica e passi avanti nell’indice che misura l’immagine del paese: sono i dati in chiaroscuro del turismo in Italia, anticipati da Confturismo alla vigilia della Conferenza internazionale sul turismo "Destinazione Italia 2020" in programma domani e dopodomani a Torino.

"Nonostante la crisi in atto – ha detto Bernabò Bocca, presidente di Confturismo-Confcommercio – il turismo italiano ha chiuso il 2008 con un giro d’affari pari al 10,5% del Pil ed ha dato occupazione diretta ed indotta ad oltre 2 milioni di persone pari ad oltre il 9% della forza lavorativa dell’intero Paese. La nostra quota di mercato globale, tuttavia, dal 1995 ad oggi – ha proseguito – è scesa dal 6,8% all’attuale 4,9% di turisti internazionali, mentre l’Europa, l’ambito competitivo nel quale ci muoviamo, mantiene un saldo primato attraendo oltre il 50% dei flussi turistici mondiali".

A livello di classifiche mondali, ha aggiunto Bocca, "l’Italia si è attestata al 28° posto nell’indice di competitività turistica mondiale, rispetto al 3° posto della Germania, al 4° della Spagna ed al 10° della Francia, mentre siamo saliti al 4° posto mondiale dell’indice Country Brand (appeal dell’immagine Paese) surclassata in questo solo da Australia, Canada ed USA".

Secondo Confturismo è dunque necessario "un patto politico condiviso". "Occorre innanzitutto – ha detto Bocca – un patto politico condiviso, in quanto il turismo come sappiamo è costituzionalmente materia delle Regioni e come tale deve riproporre sul territorio un accordo politico centrale che solo a livello nazionale può essere stabilito e condiviso anche con le imprese".

A livello mondiale, nel 2008 gli arrivi turistici internazionali in tutto il mondo sono stati di 924 milioni di persone. La previsione è che per il 2020 ci siano 1,5 miliardi di turisti per un giro d’affari internazionale di 1300 miliardi di euro. E se si aggiunge il movimento turistico interno prodotto dalle singole nazioni, i turisti nel 2020 – afferma Confturismo – potrebbero diventare 4,5 miliardi per un giro di affari di circa 2000 miliardi di euro.

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