TURISMO. Contratti, assicurazioni e reclami. Ecco il decalogo di CODICI per i pacchetti vacanze

Contratti di vendita, assicurazioni e opzioni di rinuncia. Il Centro per i Diritti del Cittadino (CODICI) ha stilato un decalogo, sulla base delle disposizioni legislative attualmente vigenti in materia, con i principali accorgimenti di cui il consumatore deve premunirsi prima di recarsi in un’agenzia di viaggi e prenotare la propria vacanza. Lo riferisce CODICI in una nota.

Per quel che riguarda i contratti di vendita dei pacchetti all inclusive l’associazione consiglia di controllarne i contenuti. In particolare, devono essere specificati:

  • destinazione, durata, data d’inizio e conclusione;
  • nome, indirizzo, numero di telefono ed estremi dell’autorizzazione all’esercizio dell’organizzatore o venditore che sottoscrive il contratto;
  • il prezzo del pacchetto turistico, modalità della sua revisione, diritti e tasse sui servizi di atterraggio, sbarco ed imbarco nei porti ed aeroporti e agli altri oneri posti a carico del viaggiatore;
  • l’importo, comunque non superiore al 25% del prezzo, da versarsi all’atto della prenotazione, nonché, il termine per il pagamento del saldo;
  • mezzi, caratteristiche e tipologie di trasporto; data, ora, luogo della preferenza e del ritorno, tipo di posto assegnato;
  • ove il pacchetto turistico includa la sistemazione in albergo, l’ubicazione, la categoria turistica, il livello, l’eventuale idoneità all’accoglienza di persone disabili, nonché le principali caratteristiche, la conformità alla regolamentazione dello Stato membro ospitante, i pasti forniti;
  • termine entro cui il consumatore deve essere informato dell’annullamento del viaggio;
  • eventuali spese poste a carico del consumatore per la cessione del contratto ad un terzo;
  • termine entro il quale il consumatore deve presentare reclamo per l’inquinamento o l’inesatta esecuzione del contratto;
  • estremi della copertura assicurativa e delle ulteriori polizze convenute con il viaggiatore.

Attenzione va prestata anche in fatto di assicurazioni. Il tour operator, infatti, è tenuto per legge a dotarsi di una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso il consumatore per i danni alla persona o alle cose. Il consumatore, viceversa, non è assolutamente obbligato a stipulare una propria polizza assicurativa, come a volte si tenta di farci credere; tale forma di assicurazione, pertanto, è perfettamente facoltativa.

Rinunciare al viaggio comporta sempre una penalità? CODICI ricorda che nel caso in cui vi sia un aumento del prezzo del pacchetto in misura eccedente il 10% o una modifica significativa di altro elemento essenziale proposta dell’organizzatore dopo la conclusione del contratto, il consumatore non è tenuto a pagare nessuna penale.Non è previsto invece alcun rimoborso per disdette effettuate nei tre giorni lavorativi antecedenti la partenza.

Infine, l’associazione sottolinea che "ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve essere contestata senza ritardo mediante l’invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data del rientro dalla località di partenza".

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