TURISMO. Esodi d’agosto, trasporti sotto accusa

Lunghe code in aeroporto, in autostrada. Passeggeri in overbooking. Trenta chilometri di coda sul passante di Mestre. I soliti lavori sulla Salerno – Reggio Calabria. E, per concludere, Trenitalia che abolisce i collegamenti con alcune città del Sud mete di vacanze (vedi Taranto). Benvenuti in Italy, anzi in Magic Italy. Il primo esodo dell’estate 2009 non è andato un granchè bene e tutti ci si augurano che il prossimo vada meglio. Il principale incriminato è il sistema dei trasporti. "Non è possibile che il turismo italiano, grande ricchezza reale e potenziale, sia per l’ennesima volta danneggiato da un sistema dei trasporti inefficiente", denuncia Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum. Pietro Giordano rincara: "Redditi, posti di lavoro, godimento delle bellezze naturali e culturali sono messi a repentaglio da un sistema del trasporto aereo, ferroviario e stradale che risulta essere un disservizio continuo, un vero e proprio "colabrodo", come dimostra ciò che è avvenuto durante l’esodo estivo del week end di inizio agosto".

Se il Codacons si dice pronto a coordinare un’azione legale collettiva degli automobilisti che intendessero essere risarciti dopo essere rimasti bloccati nel maxi ingorgo di sabato scorso sul Passante di Mestre, Altroconsumo con una lettera inviata all’Anas e alle tre concessionarie coinvolte nel nodo di Mestre (Cav, Venezia-Padova e Autovie venete) fornisce alcuni spunti affinchè nel prossimo fine settimana non si replichino le grandi code: "Ridurre la velocità massima da 130 a 100 km/h già sulla Milano-Venezia, molti chilometri prima di entrare nel passante di Mestre e ricorrere a safety car per regolare il traffico, sono misure necessarie per diminuire il rischio di blocchi così come un’ottimizzazione delle informazioni per chi è in viaggio", si legge nella missiva.

Secondo Altroconsumo infatti ridurre la velocità massima permetterà di diluire nel tempo le ondate di veicoli che arrivano al collo di bottiglia rappresentato dalle due corsie dell’autostrada per Trieste. Per fare questo è necessario agire almeno 40 chilometri prima di arrivare alla zona critica, ricorrendo alle safety car se necessario.

Nella "ricetta" di Altroconsumo c’è anche un risvolto economico. L’Associazione, infatti, sostiene che la diminuzione della velocità permetterà di ridurre la lunghezza delle code, i microtamponamenti e la probabilità di blocchi: si arriverà prima a destinazione e si risparmierà sul carburante.

Intanto ieri si sono incontrate le tre Società Concessionarie al fine di stabilire una procedura congiunta per gestire l’esodo previsto nel prossimo fine settimana: le Società Concessionarie dovranno predisporre una procedura straordinaria che dovrà essere inviata all’IVCA (Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali) entro domani sera. Detta procedura dovrà essere adottata per gestire i flussi di traffico nel caso di criticità da esodo e prevedere l’utilizzo ottimale – in relazione alle condizioni del traffico – di entrambe le infrastrutture disponibili (Passante e A57 tangenziale di Mestre). Dovrà essere inoltre potenziata anche l’informazione all’utenza per quanto riguarda i percorsi da seguire preferibilmente per raggiungere le località balneari e montane.

di Valentina Corvino

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