TURISMO. Estate 2007, Assotravel: bene città d’arte. Ko il mare italiano

Estate a due velocità per il prodotto turistico "Italia". E’ quanto rileva Confindustria Assotravel che fa il punto sulla stagione appena trascorsa. Le città d’arte italiane si confermano come un prodotto saldo e di successo. Da Nord a Sud alta è stata la domanda dall’estero per le città d’arte italiane sia le destinazioni tradizionali (Venezia, Roma, Firenze, Milano, Bologna, Torino) sia quelle dell’Italia così detta minore (Ferrara, Treviso, Siena; Pisa, Viterbo). Un decremento in controtendenza è segnalato solo per Napoli che soffre per la pubblicità negativa del problema spazzatura vanificando, per quest’anno, un lavoro costante ed oneroso realizzato dalle imprese (tour operator ed albergatori) negli ultimi anni.

Per le città d’arte i flussi dall’estero durante l’estate provengono principalmente da Germania, Francia, Inghilterra ma anche Stati Uniti, paesi latini ad iniziare dalla Spagna ma anche dal Sud America.

Un ulteriore dato trasversale è costituito dai prodotti che offrono specificità ed identità culturale sempre più ricercati dai consumatori italiani ed esteri spesso coniugati con mete e ricettività più tradizionali. E’ un fenomeno in costante crescita, pur restando di nicchia, che oggi trova attraverso internet la possibilità di comunicare con gli operatori del settore e con i clienti finali a costi accettabili per i piccoli numeri di turisti ospitabili. Si segnala una crescita di interesse per il turismo industriale ed in genere per le opportunità di approfondire la conoscenza dei prodotti e delle produzioni (specie se agroalimentari).

La montagna si allinea sui dati 2006 trainata dagli amanti dell’escursionismo, e di attività sportive come il trekking, la mountain bike e il climbing sempre più amate da giovani under 30. Non manca comunque la presenza di famiglie con figli e anziani in cerca di tranquillità, aria pulita, natura e attratte dall’ enogastronomia locale.

Le dolenti note si registrano nel comparto "mare": le destinazioni consolidate (p.es. Capri, Taormina, Costiera Amalfitana, Santa Margherita Ligure, ma anche la costa toscana) non soffrono particolarmente e la loro immagine consolidata sui mercati nazionali ed internazionali è talmente forte da metterle al riparo da (molti) cambi di direzione della domanda. Diverso il discorso per le destinazioni meno affermate che soffrono la concorrenza di Spagna; Grecia e Croazia per una maggiore economicità di queste ultime destinazioni e/o per l’offerta di servizi.

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