TURISMO. Fallimento Viaggi del Ventaglio, Consumatori pronti a difendere le vittime

Dopo il fallimento de I Viaggi del Ventaglio, sono molti i consumatori in difficoltà per aver acquistato un pacchetto vacanze con il tour operator. L’Adoc è pronta ad assistere tutti i consumatori che hanno sottoscritto accordi con la società fallita. "L’Adoc, attraverso il suo pool di avvocati, è disponibile ad assistere tutti i consumatori rimasti vittime del crack del tour operator Viaggi del Ventaglio – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ma non attraverso un’azione collettiva, la cui procedura risulta troppo farraginosa e rischiosa per gli stessi consumatori, bensì con azioni individuali contro la società dichiarata in bancarotta. Ricordiamo, inoltre, che i clienti dei Viaggi del Ventaglio possono usufruire del Fondo nazionale di garanzia, strumento a tutela di chi acquista un pacchetto turistico contro i casi di insolvenza o fallimento, chiedendo il rimborso di quanto versato oltre all’eventuale rimpatrio in caso di viaggi all’estero. In merito al fondo, riteniamo che debba essere alimentato in modo strutturale e continuo dagli stessi tour operator, altrimenti c’è il rischio di un esaurimento dei fondi a danno dei consumatori."

Il settore dei tour operator è nell’occhio del ciclone, secondo l’Adoc. Non solo crack, ma anche variazioni nel prezzo d’acquisto del pacchetto e rincari rispetto allo scorso anno.

"Stiamo ricevendo centinaia di proteste da parte dei consumatori che si sono visti aumentare anche del 15% il prezzo della vacanza acquistata presso i tour operator. A seguito delle oscillazioni del cambio euro-dollaro, con il primo che ha perso circa il 20% del suo valore in un anno, le agenzie di viaggio sono autorizzate a modificare il prezzo d’acquisto comunicandolo al cliente entro il ventunesimo giorno prima della partenza, sempre che le variazioni siano superiori al 3%".

"Se la variazione supera il 10% ricordiamo che il consumatore ha diritto al recesso dal contratto senza pagare alcuna penale" avverte l’Associazione.

Anche Federconsumatori ha messo a disposizione dei consumatori uno sportello non solo per dare tutte le informazioni di comportamento al fine di difendere e mantenere i diritti dei cittadini coinvolti nel fallimento di "Il ventaglio". L’Associazione, inoltre, ritiene necessario che: la Farnesina verifichi, controlli e intervenga là dove sussistano problemi di rimpatrio; le Agenzie di viaggio, qualora avessero venduto pacchetti turistici, intervengano immediatamente per avvisare ed informare i cittadini coinvolti anche al fine di evitare false partenze; che i mass-media diano la massima diffusione dell’avvenuto.

Secondo Adiconsum, infine, "è ora di cambiare registro – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – realizzando un Fondo paritetico alimentato con le multe comminate dall’Antitrust nei confronti delle Agenzie di Viaggio e dei Tour Operator e da quot, anche minime (1 euro), a carico di tutte le aziende per ogni pacchetto viaggio venduto, compresi quelli messi in vendita dalle aziende on-line. Un Fondo gestito dall’Antitrust e con la presenza delle Associazioni dei Consumatori e delle aziende del settore, a tutela dei rispettivi interessi rappresentati".

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