TURISMO. Federalberghi: a febbraio meno 10% di presenze e meno 6% di lavoratori

Nonostante Carnevale e le settimane bianche, a un gennaio in flessione del 7% sul versante delle presenze turistiche segue un febbraio che vede una diminuzione del 10% di presenze, cui si aggiunge una flessione del 6% dei lavoratori impiegati nel settore. È il quadro che emerge dal "check turismo" istituito da Federalberghi come monitoraggio mensile. Commenta il presidente di Federalberghi e di Confturismo-Confcommercio Bernabò Bocca: "I dati relativi al movimento turistico-ricettivo del mese di febbraio segnalano purtroppo un aggravamento della crisi, che ormai pesa come un macigno sulle imprese del settore".

L’indagine ha coinvolto 1.226 imprese ricettive nazionali e ha restituito questi risultati: meno 10% di presenze turistiche, meno 11% di camere alberghiere vendute, meno 5% di lavoratori a tempo indeterminato e meno 9,5% part time.

"A questo punto – propone il presidente di Federalberghi – contrariamente a quanto sostenuto recentemente da qualcuno che vedrebbe il settore in salute, occorre istituire un tavolo tecnico imprese-sindacati volto a definire strumenti indispensabili per frenare l’emorragia di lavoratori che comincia a profilarsi sempre più consistente. Se infatti oltre alla perdita di fatturato ed al calo dei turisti dovessimo anche vedere depauperata la nostra forza lavoro, indispensabile per mantenere i consueti livelli qualitativi del sistema ricettivo, l’Italia turistica rischierebbe danni incalcolabili in prospettiva di una futura ripresa economica globale".

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