TURISMO. Federalberghi: ad agosto primi segnali di ripresa

Dopo sette mesi di dati negativi ad agosto segno più per il turismo italiano: aumentano del 2,3% i pernottamenti fra italiani e stranieri. Il dato, legato prevalentemente alla concentrazione delle ferie degli italiani ad agosto, viene interpretato come primo segnale di ripresa da parte del settore, anche se si evidenzia come da gennaio ad agosto ci sia stato un meno 5,1% di presenze alberghiere fra italiani e stranieri e un calo del 5,1% dei lavoratori occupati.

"Finalmente, dopo sette mesi di dati negativi, agosto ha fatto registrare per il comparto alberghiero un primo timido segnale di ripresa, che tuttavia non ci può far dire di essere usciti dal tunnel", ha detto il presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca. Per Bocca "è indispensabile un atto di coraggio politico che porti l’Esecutivo a prendere seriamente in esame un allineamento dell’Iva ai livelli di Francia e Spagna (rispettivamente al 5,5% ed al 7%) e, per frenare l’emorragia di lavoratori, occorre almeno l’estensione del cuneo fiscale per i lavoratori a tempo determinato, affiancato da ulteriori misure volte a ridurre il costo del lavoro in generale".

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