TURISMO. Federalberghi: in vacanza un italiano su due, tutti ad agosto e in economia

In vacanza va un italiano su due. E cerca di trovare soluzioni economiche. Riduce i giorni disponibili, riduce le spese, e parte insieme a tanti connazionali nel mese di agosto. La fotografia sull’estate italiana è scattata da un’indagine realizzata da Federalberghi-Confturismo e dall’Istituto Dinamiche e prende in considerazione chi trascorre almeno una notte fuori casa. Rispetto all’anno scorso, aumenta – ma solo dell’1,5% – il numero degli italiani che sono partiti o partiranno per le vacanze, pari al 51,2% (circa 24,2 milioni). L’altra metà resterà a casa, per una ragione su tutte: motivi economici (48% dei casi).

"Diminuisce drasticamente la durata media delle vacanze, che nel 2007 era di 15 giorni, nel 2008 di 12 giorni e nel 2009 di 10 giorni. Cala del 18% la spesa procapite – commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi e Confturismo – L’italiano cerca di trovare soluzioni di vacanza più economica. Cala il giro d’affari del 15% rispetto al quadrimestre precedente". I primi sei mesi del 2009 registrano una flessione del 6,7% negli alberghi italiani, che deriva da un meno 2,5% di italiani e da un calo di stranieri pari all’11,5%. Soffre e crolla il turismo di americani, inglesi e russi.

"Come sostenuto nei giorni scorsi dal Ministro del Turismo, gli italiani riusciranno in numero maggiore a fare vacanze nei mesi estivi, ma non con l’incremento dell’11% indicato – afferma Bocca – bensì solo con un più modesto più 1,5%, a fronte di un meno 18% di spesa media procapite, un meno 16,5% di durata media della vacanza e una iperconcentrazione di vacanzieri ad agosto con quasi il 55% della quota di domanda". Il 74,8% di chi parte resta in Italia – una prospettiva che viene incoraggiata da Federalberghi: puntare a far rimanere gli italiani nel Belpaese – mentre il 22,8% sceglie l’estero, specialmente le capitali europee ed extra Ue e il Mar Rosso. Scende a dieci notti la durata complessiva delle vacanze estive.

Scende inoltre la spesa stimata: in media, 710 euro contro gli 861 del 2008, con un giro di affari in calo del 15% e pari a circa 17,2 miliardi di euro (erano 20,2 l’anno scorso). Si va, e non è una novità, tutti al mare (73,6% dei vacanzieri) e si parte tutti insieme: il 54,9% della domanda si concentra infatti ad agosto. Le regioni italiani meta principale di vacanza saranno Puglia ed Emilia Romagna, seguite da Sardegna, Sicilia e Toscana, mentre crolla l’Abruzzo, che passa dal 4% del mercato del 2008 all’1,5% di quest’anno. Chi invece sceglie mete estere, va soprattutto nelle grandi capitali europee (45,7% contro il 41,8% del 2008) o nelle capitali extraeuropee, New York su tutte; in lieve aumento anche i mari tropicali fra i quali spiccano le località a basso costo del Mar Rosso.

Quali le richieste di Federalberghi? La principale è quella di intervenire con una riduzione dell’Iva per le imprese turistiche: "La Francia in due mesi ha deciso di abbassare la quota Iva al 5,5% – commenta Bocca – Ci vuole un intervento concreto e pesante in materia fiscale". E dunque "occorre che l’Italia sul modello francese, abbassi l’Iva sul turismo e acceleri l’attuazione delle riforme del sistema di promozione dell’immagine Paese, allarghi a tutte le imprese turistiche il protocollo firmato con cinque grandi gruppi bancari per agevolare l’accesso al credito e ne innalzi il tetto finalizzandolo alla ristrutturazione aziendale".

 

di Sabrina Bergamini

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