TURISMO. Federalberghi: per Pasqua 8,5 mln di vacanzieri ma flessione spesa del 25%

Un boom di turisti ma un netto ridimensionamento della spesa procapite, con una flessione del 25%, e l’Italia come meta preferita per l’89% degli italiani. Saranno quasi 8,5 milioni gli italiani maggiorenni in vacanza per Pasqua, pari al 17,9% della popolazione (rispetto ai 7 milioni del 2008). La maggioranza resterà in Italia mentre solo il 9% andrà all’estero. Sono le previsioni per le vacanze pasquali fatte nei giorni scorsi da Federalberghi sulla base di un’indagine effettuata dall’Istituto Dinamiche.

Per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (39% delle preferenze, rispetto al 36% del 2008), seguita dalla montagna al 27% (rispetto al 26% del 2008). Crescono le località d’arte maggiori e minori che toccano il 19% (rispetto al 15% del 2008), mentre il 3% andrà in località lacuali e un 1% in località termali e del benessere. Per chi invece preferirà l’estero, spiccano le Capitali europee con il 60% dei consensi (rispetto al 49% del 2008), seguite dalle località di mare con il 20% (rispetto al 29% del 2008). Anche se il 30% dei vacanzieri dormirà in albergo, spicca il 26% che si recherà a casa di parenti o amici e il 21% in case di proprietà.

La spesa media pro-capite, comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti, quest’anno si attesterà sui 291 euro rispetto ai 387 del 2008, con una flessione del 25% e un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro. Chi resterà in Italia spenderà in media 253 euro (rispetto ai 343 euro del 2008, con una flessione del 26%), mentre chi andrà oltreconfine spenderà una media di 595 euro a persona (rispetto ai 644 euro del 2008, per un meno 8%).

"La Pasqua ‘alta’ – ha detto Bernabò Bocca, presidente Federalberghi-Confturismo – e l’impossibilità di utilizzare la prossima festività del 25 aprile per organizzarsi un ‘ponte’ vacanziero, a causa della sua coincidenza con il sabato, spingerà un maggior numero di italiani a muoversi, pur riducendo drasticamente la spesa turistica pro-capite, sulla scia anche di un abbassamento sistematico delle tariffe delle strutture ricettive".

"Ma l’incremento numerico di italiani, – ha aggiunto – che peraltro sceglieranno essenzialmente l’Italia per trascorrere la ricorrenza pasquale, in misura prevalente ospiti di parenti o amici, è condizionato ancora una volta, dopo i risultati delle settimane bianche e dei week end sulla neve diffusi ieri, da un calo vertiginoso della capacità di spesa. Dato che allarma ed impone l’urgente varo di misure governative volte a salvaguardare l’occupazione e rilanciare i consumi, dopo che il nostro Osservatorio ha rilevato nel mese di gennaio un calo di occupazione del 4,5% ed a febbraio addirittura del 6%".

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