TURISMO. Federalberghi: per le feste 9,6 mln in viaggio. Ma molti non partono per motivi economici

Fra Natale e Capodanno gli italiani in viaggio saranno circa 9,6 milioni – 7,7 milioni in Italia, 2 milioni all’estero – per un giro d’affari complessivo che si attesta intorno ai sei miliardi di euro. L’80% degli italiani che partirà per le feste di fine anno rimarrà nei confini nazionali mentre una percentuale compresa fra il 20,8% a Natale e il 21,1% a Capodanno si recherà all’estero, nelle Capitali europee, negli Stati Uniti e nelle località esotiche. Ma c’è anche l’altro lato della medaglia: oltre 16 milioni di italiani non partiranno per le vacanze e di questi il 34,6% dichiara di non poter partire per motivi economici. È quanto emerge dall’indagine previsionale sulle vacanze di Natale e Capodanno realizzata da Federalberghi-Confturismo con il supporto tecnico dell’istituto Dinamiche, presentata oggi a Roma. "Saranno un Natale e un Capodanno in linea con i numeri del 2006 quelli che ci apprestiamo a festeggiare, ma con la differenza che quest’anno ben 1 italiano su 5 andrà all’estero spinto dal super euro": è quanto ha commentato il presidente della Federalberghi-Confturismo Bernabò Bocca, aggiungendo che si tratta di "dati sensibili di ampi margini di miglioramento. L’italiano decide all’ultimo minuto".

Per Natale le stime di Federalberghi parlano dunque di 4,7 milioni di italiani in viaggio: il 79,2% resterà in Italia, il 20,8% andrà invece all’estero. Di questi, pari a circa un milione di persone, gran parte sceglierà le grandi Capitali europee e le località turistiche dell’area dollaro come Stati Uniti e mari esotici dove far pesare il valore elevato dell’euro. Fra le mete italiane, invece, le Regioni più gettonate saranno Lombardia (19,7% della domanda) seguita da Trentino Alto Adige (11,1%), Emilia Romagna e Lazio (8,1%), Piemonte (8%), Veneto, Toscana e Abruzzo. Meta preferita: la montagna per il 44,2% della domanda natalizia. Si va soprattutto a casa di parenti o amici (33,7%) e poi in albergo (30%) o nella casa di proprietà (18%). A Natale gli italiani che andranno in vacanza avranno una spesa media pro-capite di circa 702 euro, pari complessivamente a un giro d’affari di 3,3 miliardi di euro.

Per Capodanno si prevede invece 4,9 milioni di italiani in viaggio ai quali si sommano coloro che prolungheranno le vacanze da Natale. Il 78,9% resterà in Italia, il 21,1% andrà all’estero (capitali europee, Stati Uniti, località esotiche). Le principali mete italiane saranno in Piemonte (12,3% della domanda) e Lazio (12,2%) seguite da Lombardia, Toscana, Sicilia e Trentino Alto Adige. Si va soprattutto in albergo (44,9%) e poi a casa di parenti o amici o a casa di proprietà. La spesa media pro-capite degli italiani che partiranno a Capodanno sarà di 544 euro per un giro d’affari complessivo di 2,65 miliardi di euro.

Ma non tutti partono. I motivi principali per i quali non si va in vacanza, secondo la stima di Federalberghi, sono motivi familiari (per il 37,5% degli intervistati) seguiti da motivi economici indicati dal 34,6% del campione (era il 27,9% nel 2006).

"L’euro forte – ha commentato il presidente Bocca – è negativo per il settore turismo, perché rende meno competitiva la zona Europa per i turisti oltreoceano maggiori frequentatori di città d’arte. Mi riferisco al turismo nordamericano e al Giappone. E l’euro forte rende molto competitive le mete oltreoceano". Inoltre, ha aggiunto, "c’è un’alta percentuale di italiani che dice che non farà vacanza per motivi economici. C’è una percentuale troppo alta di italiani che non possono permettersi di fare vacanza. Dall’altra parte, chi fa vacanza spende di più".

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