TURISMO. Federalberghi: ponte 2 giugno, meno 7% di italiani in vacanza

Il ponte del 2 giugno vedrà una flessione del 7% degli italiani in vacanza, con un giro d’affari pari a quello dell’anno scorso (1,3 miliardi di euro) e una spesa media procapite comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti che si attesterà sui 245 euro (rispetto ai 225 euro del 2009). Sono le previsioni di un’indagine realizzata da Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto EMG Ricerche. Dati che vengono interpretati come "una preoccupante battuta d’arresto che non dà margini ad ipotetiche tassazioni del settore", ha commentato il presidente Bernabò Bocca.

I numeri: saranno circa 5,4 milioni (pari all’11% della popolazione maggiorenne, rispetto ai 5,8 milioni del 2009) gli italiani che approfitteranno del ‘ponte’ del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno 1 notte fuori casa. Solo l’11,6% si recherà all’estero. Località marine prese d’assalto: il 59,6% (rispetto al 62% del 2009) sceglierà il mare, il 16,1% (rispetto al 21,4% del 2009) andrà in località di montagna e l’11,5% (rispetto al 6,7% del 2009) preferirà le città d’arte maggiori e minori.

"È una improvvisa, imprevista e preoccupante battuta d’arresto quella che, nostro malgrado, registriamo nelle previsioni turistiche degli italiani per il ‘ponte’ del 2 giugno dopo una Pasqua che aveva fatto evidenziare incoraggianti segnali di ripresa, soprattutto per le città d’arte – commenta il presidente Federalberghi Bernabò Bocca – Ci lascia pertanto esterrefatti l’ipotesi, contemplata nella manovra finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri, che legittima il Comune di Roma ad istituire una tassa di soggiorno sui turisti che ha subito sollecitato gli appetiti di altre città come Venezia e Milano. Il turismo italiano – prosegue Bocca – è stanco di essere considerato un semplice bancomat fiscale a richiesta. Noi siamo uno dei pochissimi settori economici di questo Paese che ancora produce occupazione, non delocalizza le proprie unità produttive, non può immagazzinare l’invenduto. Doti da premiare ed esaltare".

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