TURISMO. Federalberghi: primi due mesi dell’anno in flessione dello 0,6%

A gennaio si registra un aumento del 3,3% di presenze e una diminuzione dell’1% di lavoratori occupati; a febbraio, un calo del 4,4% di presenze e una flessione dell’1,3% di lavoratori occupati. Il totale dei primi due mesi dell’anno segnala un calo dello 0,6% di presenze e dell’1,2% dei lavoratori occupati. Il turismo, insomma, segna il passo nei primi due mesi del 2011. "Il 2011, turisticamente parlando, parte in negativo con una flessione sia nelle presenze sia sul fronte occupazionale": è quanto afferma il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile effettuato dalla Federazione.

"Leggere che le presenze alberghiere sono diminuite dello 0,6% nei primi due mesi dell’anno (rispetto ai primi due mesi del 2010) significa che tutte le tipologie turistiche attualmente in ‘funzione’: località montane, località termali, città d’arte e città d’affari, hanno perso sia in arrivi sia in pernottamenti. Risultato ottenuto pur a fronte di tariffe alberghiere che continuano ad essere ferme se non in calo generalizzato rispetto all’improvviso ed elevato carovita che la crisi dei Paesi del nord Africa ha innescato".

"È ovvio che le cose non possono andare avanti in questo modo – conclude Bocca – e che al settore occorre una scossa concreta, senza la quale rischiamo di far perdere al Paese ulteriori quote sul mercato mondiale".

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